Il bimbo Gersio
C’era una volta un bambino di nome Gersio che abitava in una casetta in
riva al mare.
Gersio aveva una dote innata. Era intelligentissimo.
Appena nacque disse subito “Mamma!” poi vide il papà e disse subito
“Soldi” . A due mesi già camminava mentre a tre iniziò a scrivere e al suo
primo compleanno organizzò una festa a Porto Cervo.
I genitori oltre ad esserne fieri cominciarono a preoccuparsi della precocità
intellettuale che accresceva in Gersio così decisero di farlo visitare.
Fu portato dai migliori medici d’ Italia ma nessuno di loro fu capace
di trovare una cura adatta per fermare quel fiume di materia grigia che
scorreva in Gersio
Nel frattempo il fenomeno cresceva insieme alla sua potenza
intellettuale sotto lo sguardo attento e disperato dei poveri genitori.
A cinque anni volle partecipare al concorso “Bimbo più bello
d’Italia” dove si classificò al primo
posto aggiudicandosi una scorta di pannoloni per un anno e un lecca lecca di
dieci metri gusto fragola, A sei si iscrisse alla Scala di Milano affiancando
Roberto Bolle ne Il Lago dei Cigni, a sette divenne Anchorman al Tg 5 e a otto divenne il direttore.
Ma dopo tutto lui non era contento; voleva di più.
Così a nove anni si iscrisse agli Actor Studios dove imparò un copione di duecento pagine a
memoria in sole tre ore ottenendo il ruolo di bimbo protagonista nel film
“Piccola Bestia” vincendo due oscar come miglior attore protagonista.
La premiazione fu commovente, quando Gersio ricevette le statuette
disse” Una la dedico a me e l’altra la voglio dedicare sempre a me”: Applausi a
non finire,l’altruismo del genio aveva colpito l’intero pubblico
Oltre all’intelligenza Gersio era diventato il bambino più ricco del mondo.
Andava a scuola in Porsche
giocava a tennis solo con i campioni dell’ATP e la sera usciva in elicottero
a fare piroette in aria con i fumi colorati
Presto divenne il divo di tutti i bambini, fiumi di lettere invadevano
la sua stanza e i giornali non facevano altro che parlare di lui. Era amato da
tutti e tutti lo volevano.
Mentre i genitori cominciavano ad avvistare l’orizzonte della
depressione Gersio decise di andare a vivere da solo, Il padre disse “ Gersio
ma hai solo nove anni” e lui come una quarantaquattro magnum rispose “ Che
vorresti dire che non sono abbastanza grande per potermela cavare da
solo?” Il papà pur di non ostacolare il
volere del figlio gli comprò un parco giochi con una casetta sull’albero ma lui
non appena la vide disse” Papà e tu questa me la chiami villa? Non ha nemmeno
lo spazio per il mio elicottero! E poi io la voglio a Miami.”
Il successo aveva rapito Gersio mentre la depressione i suoi poveri genitori,urgeva una soluzione al più presto.
Un bel giorno i genitori uscirono di casa e mentre camminavano per
strada incontrarono una donna vestita di nero che li fermò chiedendogli “
Salve! voi e per caso siete…?” Il papà rassegnato rispose “Si siamo i genitori di Gersio,vuole un autografo o
preferisce farsi una foto?”
Nessuna delle due. Rispose la
donna. “Anzi mi presento, sono la Dottoressa Tramonto ,mi
occupo di fenomeni parabambini normali e sto seguendo il caso di vostro figlio
da quando l’ho visto alla notte degli Oscar” La mamma di Gersio sentendo quelle
parole si commosse e si aprì alla Dottoressa “ La prego mi dica che esiste una
cura,io e mio marito siamo disperati non sappiamo più che fare, l’altro giorno
ci ha detto che voleva andare a vivere da solo ma si rende conto? Ha nove
anni!” La Dottoressa Tramonto
appoggiandole una mano sulla spalla disse “ Non si preoccupi, adesso mi dica
dov’è” Quando siamo usciti dormiva ancora”Rispose il papà. “ E allora
sbrighiamoci prima che sia troppo tardi”
e corsero a casa in un battibaleno.
Una volta giunti a casa
entrarono nella stanza del mito e lo trovarono nel suo letto che dormiva come
un ghiro abbracciato al suo lecca lecca gigante.
“Bene” disse la Dottoressa Tramonto ,
“Aspettiamo che si svegli. “Mica gli farà del male” Rispose la mamma “Stia tranquillo,e tutto sotto controllo”
Rassicurò la Dottoressa.
Dopo circa un paio d’ore il divo con molta calma aprì il primo occhio,
poi subito dopo mezz’ora aprì il secondo,diede una leccata al lecca lecca gigante
e si ritrovò la Dottoressa Tramonto
seduta accanto a lui.
“ E tu chi sei? La nuova badante? Non ti hanno insegnato a bussare?”
“ Tu sei Gersio il bambino fenomeno vero?”
E lui esaltato ” Puoi dirlo
forte pupa, sulla mia scrivania ci sono degli autografi precompilati prendine
un paio e sparisci che devo prepararmi per la scuola. Mamma portami lo smoking”
“Dimmi un po’ Gersio, ma tu credi di essere intelligente vero?”
Lui quasi infastidito “ Io non credo; sono, intelligente e sono anche bello “
“Allora ascoltami bene se io ti dimostrassi che non lo sei affatto? “
Gli sussurrò all’orecchio la Dottoressa
Tramonto.
“ E impossibile” Tuonò Gersio. “Fammi tutte le domande che vuoi e vedrai se sono intelligente o no”
E lui “ vedo due stupide dita”
Bravo! Rispose la Dottoressa
Tramonto “ E dimmi un po’Quanto fa uno e uno?”
Gersio si mise a ridere incredulo della domanda e sbeffeggiando la Dottoressa rispose “ Ma e facilissimo! Uno e uno fa due! Cretina!”
Gersio cambiò espressione e
guardò la dottoressa intimorito
“ Allora Gersio uno e uno quanto
fa? “ e Gersio in preda al panico rispose “ Du…Due?”
No Gersio no! Uno e uno fa
undici. Asino.
Gersio lasciò cadere il lecca lecca gigante andò verso i genitori e li
abbracciò forti dicendo
” Vi va di accompagnarmi a scuola? “
Con la Porsche ?
Rispose il papà.
No. Disse lui.” A piedi,tutti e tre mano nella mano.
La Dottoressa Tramonto col giochino delle dita riuscii a guarire il bimbo Gersio e mentre i genitori contenti abbracciavono il loro piccolo lei alzò le mani al cielo e gridò" Sono io la più forteeeeeeeee"
La Dottoressa Tramonto col giochino delle dita riuscii a guarire il bimbo Gersio e mentre i genitori contenti abbracciavono il loro piccolo lei alzò le mani al cielo e gridò" Sono io la più forteeeeeeeee"
Francesco Pollio
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