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martedì 9 aprile 2013

Tratto da una notte vera


Il Club dei Finti Sciolti


“Ti prego, salvati almeno tu”
F.P

Sul pianeta Sorr da anni non si balla più. La razza danzante terrestre si è ormai  estinta insieme agli Snap e la Macarena, tutto ciò che una volta  era dance oggi è diventato lounge e questo improvviso mutamento ha dato vita a nuove specie.  Gli Zaraiani e le Haccaemmiane.

Lo Zaraiano ha un’età media dai venti ai quarant’anni  e lo si riconosce dal seguente look:Tshirt scollatissima con giacca affiancatissima rigorosamente ad un bottone,pantaloni modello Nureyev in vari colori  lunghi fin sopra la caviglia, calza colorata e mocassino a punta preferibilmente in camoscio il tutto accompagnato da una pettinatura Eduardiana anni cinquanta (vedi Filomena Marturaro) . Beve prosecco  se gli viene offerto altrimenti acqua minerale con ghiaccio che spaccia per Vodka, arriva sempre  ad inizio serata e il suo posto preferito del locale sono i divanetti o gli sgabelli del bar, non balla ma ammicca se gli pesti il mocassino piange,se lo metti alle strette sparisce.

L’ Haccaemmiana invece ha un età media dai quindici ai trent’anni, la si riconosce dal seguente look: Vestito minimal con fantasia animalier e sandalo tacco mille o in alternativa tubino mille colori con sandalo animalier  abbinato con lunghe collane e micro pochette contenenti : trucco, parrucco, telefono, portafogli, chiavi,biglietto del guardaroba, telefono dell’amica, e  occhiali  da sole per il cornetto dell’alba. Beve Martini se gli viene offerto altrimenti succo di pompelmo rosso che spaccia per Martini; arriva quasi sempre un’ora dopo lo Zaraiano ed il suo posto preferito del locale  sono la toilette ed i tavoli prenotati sotto falso nome, balla solo i brani del momento e se il telefono non ha campo muore.

Una mattina mentre aspettavo la navicellabus vedo giungere da lontano un uomo vestito di bianco che cavalcava un grosso jetscooter nero; era Rafdimoda il pierre più famoso del pianeta  meglio conosciuto da tutti come il MotoRaf.
Dalla tasca tira fuori un biglietto dicendomi - Ciao stasera non puoi mancare, inauguriamo un locale nuovo; Il Club dei Finti Sciolti. Se hai degli amici mi raccomando venite compatti questa è una one night speciale-
-Grazie, non mancherò- Rispondo,ma neanche il tempo di finire la frase che lui era due metri più avanti a ripetere la stessa cosa ad un cibervigile che dirigeva il cibertraffico.
La data dell’inaugurazione coincideva con la serata Macarena a casa di amici sul pianeta Nap.
Da quando il popolo della notte aveva preso il potere dei locali notturni  pur di non incontrali ci trasferivamo su altri pianeti dove organizzavamo serate per conto nostro,ma alla fine dovetti declinare; gli Zaraiani e le Haccaemmiane non potevano averla vinta anche stavolta così decisi di approfittare dell’evento per mettere fine al loro dominio.

Il Club dei Finti Sciolti si trovava sulla crosta sud del pianeta Mass una piccola steroide distante tre anni luce da Sorr. Arrivai con la mia navicella cinquanta e  parcheggiai proprio davanti all’ingresso, scesi e mi recai verso il locale dove già da lontano si intravedevano i primi ciuffi ondeggiare.
Avevo un vestito azzurro con scarpe marroni,l’avevo messo apposta per attirare l’attenzione su di me,  faccio un giro per il locale e nel riflesso di uno specchio noto un mutante che mi guarda con aria disgustata. -Bene,vedo il vestito comincia a fare effetto- Così mi avvicino a lui e gli chiedo -Scusa sai dov’e’ la cassa?- Lo Zaraiano siccome non paga mai preso in contropiede dalla mia domanda mi fa - Bella musica vero? -  E come un granchio si allontana senza far rumore.Avevo scoperto il punto debole degli Zaraiani; l‘umiliazione.
Continuo a girovagare e attraversando la pista da ballo vedo due Haccaemmiane che cercano di auto fotografarsi con il cellulare così con passo felpato mi avvicino a loro e gli chiedo - Posso scattarvela io?-  E loro - Bella musica bella gente bel locale - No guarda forse hai capito male io volevo solo scattarvi una foto - E loro - Ah grazie! Però faccela bene perché la dobbiamo taggare -  Certo! rispondo io, e mentre sto per scattare  gli metto il telefono in offline azzerando il segnale, e nel restituirglielo dico - E venuta benissimo ma secondo me non la potete taggar - E loro sbiancando - E perché?- Ed io con tono satanico - Perché qui non c’è segnale ahahahaha- Morte stecchite.
Umiliazione e mancanza di campo erano l’antidoto per sconfiggere il popolo della notte ma erano in tanti ed io ero da solo.
Esco fuori per fumarmi una sigaretta e cercare di escogitare un piano quando ad un tratto vedo un uomo discutere animatamente con Motoraf ; era il  proprietario del locale  che si lamentava sul gran consumo d’acqua che facevano gli Zaraiani. Continuava a ripetergli - Dobbiamo vendere i drink e le bottiglie altrimenti non ci stiamo con le spese , questi bevono solo acqua ti prego fai qualcosa e poi dici al buttafuori se riesce a girare l’antenna del ripetitore che sta sul tetto del locale -
Mi illuminai. Presi due piccioni con una fava, così con molta discrezione preparai due cartelli con su scritto: Acqua drink dieci euro, e senza farmi scoprire dal personale di sala li  attaccai nei pressi del bancone del bar, poi con un guizzo mi recai nel retro del locale e senza farmi scoprire  salgo sul tetto e manometto il ripetitore mandando in tilt i cellulari.
Rientrai nel locale per godermi lo spettacolo ma non feci i tempo. Gli Zaraiani erano tutti spariti e le Haccaemmiane morte stecchite.
Il principe azzurro aveva sconfitto il popolo della notte.

Due mesi dopo aspettavo la navicellabus quando ad un tratto mi si avvicina un uomo vestito di bianco su uno jets cooter. Era Motoraf. – Caro stasera non puoi mancare, seratona Macarena a casa mia. Mi raccomando venite compatti.-
Neanche il tempo di ringraziarlo che lui era due metri più avanti a ripetere le stesse cose al piccione appoggiato sulla ringhiera della piazza.


Francesco Pollio




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