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mercoledì 20 febbraio 2013

Compito in classe

Oggi sono entrato in classe con cinque minuti di ritardo a causa di Ruggiero che non trovava la penna rossa per il compito di italiano, siamo rimasti nelle scale a cercare tra portapenne e tasche interne mentre la campanella suonava interrottamente,alla fine Ruggiero la teneva in tasca. Abbiamo cercato di recuperare tempo salendo le scale a  quattro gradini alla volta e arrivati in classe col fiatone la maestra ci ha subito fulminati con uno sguardo malefico.Noi piegati dalle scale e dalla sottomissione della nostra insegnante ci siamo seduti ai nostri posti senza dire niente,perchè avevamo il fiatone. Una volta sistemato con cura il foglio protocollo e le penne vedo Ruggiero con il pantalone sporco d'inchiostro rosso << Ruggiero ma che hai fatto ai pantaloni? >> gli chiede Parisi il secchione della classe,Ruggiero si accorge del disastro e dice << Cavolo, mi sono seduto con la penna in tasca,noooo>> e tutti a ridere  mentre Il povero Ruggiero in lacrime cercava di limitare i danni, Allora?  Esclama la maestra, << Cos'e questo vociare? Facciamo silenzio! Allora siete tutti presenti?>> E noi tuti in coro << Siiii!!!>> E lei<< Allora e inutile fare l'appello,  guadagniamo tempo>> poi prende il gesso recandosi verso la lavagna  e dice << Il compito di oggi sara' un compito diverso da quelli precedenti>> E Ruggiero << Maestra posso andare in bagno>> Zitto e seduto risponde con tono secco la maestra,<< In Bagno ci vai quando lo dico io>> Parisi invece esclama << Che bello maestra finalmente qualcosa di diverso>> E la maestra << Parisi! Dietro la lavagna subito>>  E Parisi <<Subito maestra>> Gargiulo la bambina più silenziosa della classe dice sotto voce<< Oltre a secchione pure lecca culo>> E tutti a sghignazzare sotto i baffi, Nel frattempo Micosi e Paturzo  i due inseparabili della terza fila stavano preparando con la Bic una cerbottana con pallini di carta stagnola pronta per essere usata contro Parisi,
<<Bene bambini>>,  riprese la maestra << Come vi stavo dicendo il compito di oggi sarà l'a? L'a?>> Ed io <<L'America?>> No e L'a? L'a? E Ruggiero << La penna rossa>> e lei << Ruggiero vai fuori!! Su forza ragazzi è facile è L'a? L'a?  E Parisi sbuca da dietro alla lavagna e fa << L'aereoplanino?>> Fu subito abbattuto da i due cecchini Micosi e Paturzo. Insomma bambini,  Ci dice la maestra mentre sta scrivendo alla lavagna, <<Il compito di oggi e l'attesa, sapete cos'è l'attesa?>> E noi tutti << Nooo>> Bene allora Scrivete sul vostro bel foglietto .Avete un'ora di tempo a partire da adesso.Ci siamo messi tutti buoni in silenzio a scrivere,poi è arrivato il suono della campanella e la maestra ci ha  detto<< Poggiate la penna sul banco, e mettete le mani sotto al banco.>> Parisi e uscito da dietro alla lavagna con le mani sporche di gesso e ha detto<< Maestra anche io ho finito,le mani dove le metto>> E la maestra<< Parisi in faccia te le devi mettere>> E Micosi lo centra in pieno volto con un proiettile di carta stagna, Gargiulo senza farsi notare continuava a scrivere ma la maestra poi se ne accorta e glie lo ha fatto rifare in inglese.
a quel punto la maestra ci ha detto
<<Allora vediamo un po' cosa avete scritto, sono proprio curiosa di leggere il vostro compito,forza  appoggiatelo pure sulla cattedra e andate a fare merenda>> Tutti in fila abbiamo appoggiato il compito dove aveva detto la maestra, tranne Parisi che l'ha fatto sulla lavagna,poi siamo andati tutti nell'atrio ad aspettare il voto della maestra,
Dopo circa due ore di ricreazione la maestra ci ha fatto entrare in classe e ci ha letto quello che abbiamo scritto.
Scarpati Carolina, << Presente>>  ha risposto Carolina.<<Allora Scarpati>> Dice la maestra << Per te l'attesa e tempo perso>> Si. Signora maestra. risponde Carolina. Bene! tre. 
Calderone Gustavo << Presente>> Per te l'attesa e la sala d'attesa vero? <<Si>> Bravo allora due meno:
Gargiulo Maria << Presente>> Per te l'attesa e aspettare un bambino? << Si signora maestra>> Acuta.Quattro più.
Parisi Gaetano << Sempre presente signora maestra divina>> E anche lì Micosi non lo risparmia. Allora per te l'attesa e aspettare l'autobus vero? << Si vostra maestrà specialmente se è puntuale>> Bravo così mi piaci Quattro.
Ruggiero Raffaele << Presente>> Allora per te cos'è l'attesa? Dillo a voce che questa scrittura per me e arabo. << Signora maestra per me l'attesa e quando mia mamma mi aspetta a casa e vede che ho sporcato il pantalone nuovo e mi scassa di mazzate>> Bene Ruggiero. Due meno due. Allora Ruggiero ha chiesto alla maestra<< Ma due meno due fa zero>> E la maestra<< Bravo vedo che in matematica te la cavi.Allora zero spaccato>> 
La maestra ha continuato a chiamare tutti i miei amici e ha fatto una strage,poi ecco che ha chiamato anche me.
Pollio Francesco.<<Presente>>  Allora Francesco Mi ha detto la maestra<< Ti ho chiamato per ultimo perchè ho trovato interessante quello che hai scritto,e lo voglio fare ascoltare a tutti i tuoi compagni di classe>> Prego maestra faccia pure le ho detto
La maestra ha fatto sedere tutti i miei amici mentre io sono rimasto in piedi accanto a lei, Mi ha guardato,poi ha fulminato con lo sguardo tutti i miei amici per farli stare zitti ed ha letto il mio compito.

Tema: Che cos'è per me l'attesa

"L'attesa e qualcosa che non esiste, L'attesa è un tempo morto tra una domanda e una risposta, l'attesa non ha tempo, piu' si attende e più si metabolizza cio' che si sta aspettando,l'attesa non si cura, si vince continuando ad aspettare in silenzio ciò che si desidera davvero, l'attesa e ovunque, quando attraversi attendi, quando chiami l'ascensore attendi,quando vai dal dottore chiedi chi è l'ultimo perché devi attendere,dal salumiere attendi, quando sei al telefono attendi, Se poi notate  l'attesa si mimetizza sotto altre forme come in : aspetta,dopo,più tardi,un momento, dammi un minuto, poi ne parliamo,non lo so, ci devo pensare. Io personalmente credo nell'attesa, perche' penso che se aspetti qualcosa con il cuore vuol dire che prima o poi arriverà."

I miei compagni sono rimasti ammutoliti, la maestra emozionata ha dimenticato di mettermi il voto, e quando sono tornato a casa il mio papà mi ha scassato di mazzate perche' non mi ha creduto quando gli ho detto che la maestra se n' era dimenticata.







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