I personaggi e i fatti contenuti in questo blog purtroppo esistono realmente.

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venerdì 13 aprile 2012

Messaggio

A tutti i malati di areofagia. Non mollate!!!




                                                                                                                          
!

sabato 7 aprile 2012

L'uovo


La ricca tradizione dell'uovo decorato è dovuta all'orafo Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono speciale per la zarina Maria;  detta zi' Maria.L'orafo creò per l'occasione il primo uovo Fabergé, un uovo di platino smaltato di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il quale conteneva a sua volta due doni: una riproduzione della corona imperiale ed un pulcino d'oro. La fama che ebbe il primo uovo di Fabergé contribuì anche a diffondere la tradizione del dono interno all'uovo, la famosa sorpresa.  Difatti lo zar ogni volta che lo donava alla zarina diceva sempre - Peter  Carl lo fa berghe' è il miglior orafo che ci sia, buona pasqua Mari'-
Lo zar era sempre scettico quando si trattava di inserire la sorpresa,domandava sempre a Peter se fosse meglio un uovo oggi o una gallina domani,
e Peter puntualmente gli rispondeva  - Esimio zar se il pulcino e d'oro figuriamoci che sara' domani la gallina -
Dato l'amore che provava lo zar  per la zarina ad ogni Santa Pasqua sceglieva entrambe le soluzioni.
Si narra che una volta Peter Carl  litigo' con lo zar a casatielli in faccia per non aver rispettato un ordine, in pratica gli fu' ordinato di decorare un uovo alto venti metri con la scritta i love zarina con all'interno come sorpresa una collana di diamanti firmata accessorize , ma l'orafo in quella Pasqua penso' di stravolgere l'idea dello zar, facendo  di testa sua.
Prese un uovo vero alto appena dieci centimetri, lo decoro' con la scritta USA e all'interno gli inserì una banconota da mille lire con su scritto: Cara Maria secondo te questo un giorno sara' un uovo di Cristoforo Colombo o di Marco Pollo?



Happy Easter to all




martedì 3 aprile 2012


MONDO IL CAPOVOLTO È SI

(SI È CAPOVOLTO IL MONDO)

"Però che cosa vuol dire però
                                                                                                            mi sveglio col piede sinistro,
                                                                                                   quello giusto"
Morgan


Mi chiamo Tommy Lop  per gli amici Tom è la mia routine quotidiana è la seguente: sveglia alla sette in punto, doccia, barba,colazione in accappatoio e poi, via al lavoro!.
Ma una mattina mentre stavo per entrare in doccia  udii  un enorme boato, il primo pensiero fu’:-Cazzo ma allora Ghedafi la teneva davvero la bomba atomica:-Mi feci coraggio e avvicinandomi alla finestra spostai la tenda  piano piano con la sicurezza che  qualcosa di terribile fosse appena successo, ma non fu così. Fuori era più tranquillo degli altri giorni;ma non convinto mi vestii di corsa e scesi
La prima persona che incontrai fu il portinaio, che al mio buongiorno mi rispose - Giorno buon lei a! -Lo fissai stupito e pensai che avesse voglia di scherzare, così non gli diedi peso e mi incamminai verso l’uscita del palazzo e una volta fuori, vidi tutto  il contrario di quanto avessi visto dalla finestra.
Davanti a me passò un cane che camminava su due zampe mentre portava a spasso il suo padrone, rimasi impietrito;  pensavo fosse ammaestrato ma poi alzai lo sguardo e ne vidi altri due  che facevano la stessa e identica cosa. A quel punto capii che la giornata stava per prendere una brutta piega.
Più avanti i vigili urbani  camminavano sulle mani e dirigendo il traffico con la gambe mentre tutte le auto marciavano in retro.
Preso dal panico entrai di corsa in un bar. In quel momento urgeva un caffè. Dietro al bancone vi era un ragazzo giovane mai visto prima in città che subito mi  chiese
- Desidera?-
E Io- Un caffè per favore,ah ristretto grazie:-
Bevvi il mio caffè in fretta e una volta mandato giù guardai il ragazzo fisso negli occhi ed esclamai:
- Ma ha visto cosa sta succedendo fuori?:-
E lui -No! Perché?
- Come perché -Risposi ,  provi a dare un occhiata fuori, sono tutti strani.
E lui:- smetta ma la , conto si rende dicendo sta che quello di?
-Prego?-
E lui- Me secondo strano  l’unico lei e’-
Scappai subito, una volta fuori dal bar mi recai di corsa al lavoro a testa bassa credendo ancora che fosse solo un sogno, avevo paura di scontrarmi con altre stranezze, e mentre correvo urtai contro un palo della luce e svenni.
Mi risvegliai a casa mia nel mio letto con ancora l’accappatoio umido, e frastornato da quel brutto incubo. Ritornai ad affacciarmi alla finestra per avere conferma che fosse stato realmente  uno stupido sogno, ma nel vetro intravidi un segno sulla mia fronte e capii.
Dentro di me mille domande,  chi mi ha riportato a casa senza lasciare alcuna traccia? Forse qualcuno che mi conosceva? Forse un ladro o il portiere che passava di lì?
I vigili, il cane, il barista che parlava strano,  o meglio cazzo sta’ succedendooooo!!!!

Ad un tratto sentii chiamare il mio nome:
Tom!
In casa non c’era nessuno, e ancora
Tom! Dico a te. -
Mi tremavano le gambe, la testa sembrava essersi bloccata  e quella voce continuava:
-Tom non aver paura, sono la radio:-
-La radio?:-
-Ma che caz… La radio? Ma io non ho acceso la radio! Io non ho mai avuto una radio!!!
Mi voltai di scatto ma non riuscivo a capire da dove provenisse quella voce.
-Toooom sono qui.-
-Qui dove?:-
-Qui, guarda bene.-
Mi catapultai in tutte le stanze come un cane da tartufo,mentre quella voce continuava a pronunciare il mio nome
-Tommy Tommy Tommy, Lop Lop Lop Lop Lop hahahaha ahahaha-
Sembrava essersi incantata ma non riuscivo a trovarla. Panico da paura. Guardai ovunque; sotto il letto , nel frigo, nei cassetti, in lavatrice, e poi ancora tra i cuscini ,dietro le tende ma lei continuava a chiamarmi fino a quando la trovai.
Era in bagno.
La fissai dritta nelle manopole, e lei-
-Scusi ma lei chi e’?:-
Ed io -Come chi è, mi stai chiamando da tre ore è non sai chi sono?-
E lei.- No!-
Ed io - Piacere Sono Tommy Lop, abito qui è se permette questo sarebbe il mio bagno.-.
E lei - Mi scusi ma non l’avevo riconosciuta, sa’ la facevo più alto e coi capelli,magari biondi -
Io continuai a fissarla, e allo stesso tempo mi resi conto che tutto ciò aveva dell’incredibile ma volli stare al gioco e cosi le risposi:
- Ah si alto con i capelli? Magari biondi con la fila nel mezzo. Sai che ti dico? Che mentre ti cercavo per tutta la casa ti immaginavo piccola tecnologica e tascabile, mentre guarda guarda chi mi ritrovo accanto al cesso, un  comò anni settanta che pesa quaranta chili e che fa ancora rumori di intermittenza.-.
Lei rimase zitta ed io ancora:- E poi vogliamo parlare del colore? Ti dico solo una cosa, il cesso accanto a te e la morte sua. Tie’!-
Ci fu’ un momento di puro silenzio, pensai; forse sto’ delirando, ci sono andato pesante  magari gli chiedo scusa.- e lei:-
-Scusa Tom ma mi hanno chiamato e mi sono assentato un attimo, stavi dicendo?
A quel punto inspirai forte e toccai con mano la realtà di quella assurda situazione.
-: Allora ascoltami bene razza di scaldabagno del settecento, tu dici di conoscermi e non sai nemmeno come sono fatto quindi adesso mi dici chi ti ha portato qui? O meglio chi sei tu li dentro?
All'improvviso si udirono forti rumori di intermittenza, la voce da una passò a due poi si senti’ piangere poi ridere , man mano quelle voci si moltiplicavano sempre di più poi ad un tratto partì una presentazione:-
- Ladies and gentleman from the best side of the world to day on radio Sky Misteeeeeeeeeer Paradise!-
 Mi voltai verso lo specchio e non credevo ai miei occhi. Mi erano cresciuti i capelli; biondi, lunghi e con la riga in mezzo.
-Allora Tom - esclamò la voce. Hai appena assistito al primo miracolo della giornata, ora hai capito chi sono?
Ed io - Credo di avere  una mezza idea, ma giuro,se è quello che sto’ pensando non so come andrà’ a finire.
Ma lei con un tono deciso rispose:-.
-:Bene Tom, si accomodi pure:-
Rimasi un po’ perplesso dal fatto che mi diede del lei  con tono distaccato.
-: Si accomodi pure avanti,  si segga pure sul water, faccia come se stesse a casa sua.
Ed io - Posso appoggiare i piedi sul bidet? -.
E lui - ma anche no!-
Poi iniziò-: Tom, Io l’ho contattata perché  lei è una persona di animo buono, si dedica al lavoro,e’ fedele, educato, puntuale , onesto, preciso, pacato, generoso e’ pure simpatico, insomma
Come direbbero a Napoli nu’strunz! Quindi per questo ho scelto lei-
E io - Esimio Mister Paradise deduco che dall’ultimo aggettivo possiamo darci anche del tu, quindi ti chiedo di lasciare casa mia immediatamente, anzi sai che faccio ora esco conto fino a tre e quando riaprirò questa porta voglio trovare tutto come prima.  Intesi!-
-Allora, uno! Uno e mezzo! Due! Due e’ un momento! Tre!
La porta era chiusa a chiave, così bussai con violenza,ma dall'altra parte si udì con fermezza-                        - Occupato!-
Rimasi ad aspettare per un bel po’ ma non appena   senti’ la serratura scattare mi catapultai nel bagno e.
una volta dentro urlai:
- Ma insomma! Cosa ti avevo detto? Forse non mi sono spiegato, devi lasciare casa mia... ritorna da dove sei venuto, non bastano tutte le cose strane che ho visto oggi -.
- E qui ti volevo -   rispose lui.
- Per questo ho chiesto il tuo aiuto, tutto quello che hai visto oggi e solo l’inizio-
- L’inizio di cosa? -  Gli chiesi
E lui:- Tom  ascoltami bene, devi scendere in strada e dire al popolo quello che sta succedendo, tu sei l’unico che può’ farlo,.
Ed io:- Ancora con sta storia che sono l’unico, e che palle! Ma poi cosa dovrei fare?
- Raccontare- Disse Lui
Ed io - Raccontare cosa? -
E lui:- Quello che sto’ per raccontarti io -
Ed io:- Sì ma se non me lo racconti come faccio io a raccontarlo:-
E lui:- Se ti stai zitto un attimo e mi fai raccontare quello che dovrai raccontare io te lo racconto:-
Ed io:- Allora fai una cosa raccontami con calma il tuo racconto-
E lui inspirando iniziò:
- Mi chiamo Mister Paradise e vengo dall’alto dei cieli, da molti secoli vi osservo e se oggi mi trovo qui rinchiuso in una radio; a proposito  Tom giusto per ricordarti questa era di Giuseppe Marconi che appena la inventò nel 1894 la prima voce che senti fu’la mia e me ne regalò subito una come buon auspicio e credimi sono passati  anni e funziona ancora na’ bellezza!
Ritornando a noi Tom dov' ero rimasto-
-Rinchiuso in una radio-
-Ecco, oggi mi trovo rinchiuso in una radio per non veder più il mondo che sta finendo, ormai sono stanco delle vostre azioni, dei vostri sprechi, delle vostre guerre.
Sono stanco di come affrontate la vita che vi ho dato e di come trattate i vostri prossimi.
Sono stanco delle auto e degli aerei. Sono annoiato dei centri commerciali e della grande distribuzione, dai fast food, dai cani col cappotto, dalle barche di lusso, le ville da sei piani,dalle liposuzioni e seni finti, dei gratta e vinci e videopoker, Sono stanco dei cellulari e  smartphone ,e quello che mi ha stancato di più e’ un certo  Zuckemberg con sto benedetto facebook , che tra un paio di mesi avrà più utenti di me. A tal proposito dopo ricordati di darmi l’indirizzo così ti chiedo l’amicizia.
E come ti dcevo sono stanco di tutto ciò è quindi mio caro Tom tu sarai colui che darà fine a tutto questo spreco.
Ed io:- E come?-
E lui:- E che né so’? Se mi sono rivolto a te ci sarà un motivo o no? -
Ed io:- Ho trovato! Scenderò in piazza,  e racconterò che oggi ho visto cani che portavano a spasso i loro padroni, cocchieri che trainavano i loro cavalli, gente che parlava al contrario e Dio con la passione per le radio d’epoca si fa chiamare mister Paradise e odia il social network!Che ne dici?
E lui:- Funzionerà?-
Ed io:- Vedrai sarà un successo, magari potrò dire anche che tu mi hai chiesto l’amicizia su facebook  così una volta ricevuto il contatto potrò dimostrare al mondo intero che tutto ciò’ e accaduto veramente -
E lui::- Io eliminerei la storiella dei vigili la trovo troppo fantasiosa
Ed io:- Infatti.-
E lui:- Hai un piano b?-
Certo! Risposi, -Dammi un paio di giorni che ci lavoro su -.

E lui:- Ok come rimaniamo? -
Ed io:– Caro Paradise  però dobbiamo trovare oltre al piano b anche una soluzione logistica, va bene che te l’ha regalata Marconi ma metti che non sto’in zona e’ ho bisogno di te  mica posso ritornare ogni volta a casa e chiudermi nel cesso -
E lui:- Perché in città non ci sono bagni?
Ed io:- Ma sei duro come l’acero, ma dove si e’ vista mai una cosa del genere. Ti rendi conto di quello che dici, a volte mi fai venire i dubbi su quello che penso di te veramente.-
E lui:- Dai non fare così! Facciamo pace -
Ed io:- Ok lode a te Signore. Ecco per esempio potremmo darci appuntamento in chiesa come tutti i cristiani, tu ti trasformi  in una statua  mi dici in quale santo ti sei trasformatoe io vengo li’ con la scusa di accendere un cero tu mi racconti di cosa hai bisogno. Ok?
E lui - Statue? ceri? Ma no is to vintage, sono retrò!
Ed io – senti Paradise io sono stanco, e quasi mezzanotte è avrei quasi fame, se permetti sto’ parlando da quasi dieci ore con una radio e mi sono quasi rotto le p….
E lui: – Ti andrebbe un kebab?-
Ed io:- Sì ma senza cipolla.-
E lui:- Va bene....
Ed io:  Allora non ti muovere da qui,il tempo di andare aprendere i kebab, e torno-
E lui:- guarda che sono in cucina già pronti-
Ed io:- Fico!! Grande Paradise questa si che è stata una bella mossa! Incredibile!-
E mentre mi precipitavo in cucina  alle mie spalle, un grido.
-Miracolo numero dueeeee l’apparizione dei panini!!! Solo con Mister Paradise in quattro secondi a tavola!!

La notte sembrava non finire mai, era lunga e piena di silenzi.  il pensiero che fuori il mondo stesse impazzendo non mi dava pace, una radio parlante, io con i capelli lunghi, i panini, i miracoli,e….
Mi risvegliai all'improvvisocon la solita domanda;
-Ma che e’ successo? Forse mi sarò riaddormentato -
Guardai l’orologio, erano le sette in punto.sentii il rumore della doccia ed il vapore che fuoriusciva dalla fessura  della porta
- Paradise, non ti starai mica facendo la doccia? Guarda che qui saltiamo in aria con un bel corto circuito Capito? –
Ma dal bagno nessuna risposta, entrai di corsa spalancando la porta, chiusi subito l’acqua, aprii la finestra e quando tutto il vapore uscì della radio e di Paradise nessuna traccia, passando davanti allo specchio ancora un po’ appannato mi accorsi di non avere più i capelli lunghi e perfino la cicatrice sulla fronte era sparita.
Tirai un sospiro di sollievo seguito da una grande risata.
-Lo sapevo- Esclamai,
-E stato solo un incubo in un sogno.-
Entrai in  doccia, e una volta uscito ancora in accappatoio mi preparai un bel caffè, mi vestii e scesi, tra le scale incontrai il portiere e lo salutai con disinvoltura.
-Buongiorno!-
E lui- Buongiorno!-
Quel saluto confermò il mio brutto sogno era così
montai in macchina e prima di partire misi Stop dimentica di Tiziano Ferro, schiacciai play e ingranai la prima e…...
-Ladies and Gentleman from the best side of the world  to day on radio Sky Misteeer Paradiseeeee!!!-
- Noooooooooo!!!!!!-




                                                  



Francesco Pollio

lunedì 2 aprile 2012

Citazione personale


"Quando si inizia ad ascoltare se stessi vuol dire essere saturi delle voci che ci circondano".

Francesco Pollio









Momento Zen
(Rijeka - ore 15:00)