MONDO IL
CAPOVOLTO È SI
(SI È CAPOVOLTO
IL MONDO)
"Però che cosa vuol dire però
mi sveglio col piede sinistro,
quello giusto"
Morgan
Mi chiamo Tommy Lop per gli amici Tom è la mia
routine quotidiana è la seguente: sveglia alla sette in punto, doccia,
barba,colazione in accappatoio e poi, via al lavoro!.
Ma una mattina mentre stavo per entrare in doccia
udii un enorme boato, il primo pensiero fu’:-Cazzo ma allora Ghedafi la
teneva davvero la bomba atomica:-Mi feci coraggio e avvicinandomi alla finestra
spostai la tenda piano piano con la sicurezza che qualcosa di
terribile fosse appena successo, ma non fu così. Fuori era più tranquillo degli
altri giorni;ma non convinto mi vestii di corsa e scesi
La prima persona che incontrai fu il portinaio, che al mio
buongiorno mi rispose - Giorno buon lei a! -Lo fissai stupito e
pensai che avesse voglia di scherzare, così non gli diedi peso e mi
incamminai verso l’uscita del palazzo e una volta fuori, vidi tutto il
contrario di quanto avessi visto dalla finestra.
Davanti a me passò un cane che camminava su due zampe
mentre portava a spasso il suo padrone, rimasi impietrito; pensavo fosse
ammaestrato ma poi alzai lo sguardo e ne vidi altri due che facevano la
stessa e identica cosa. A quel punto capii che la giornata stava per prendere
una brutta piega.
Più avanti i vigili urbani camminavano sulle mani e
dirigendo il traffico con la gambe mentre tutte le auto marciavano in retro.
Preso
dal panico entrai di corsa in un bar. In quel momento urgeva un caffè. Dietro
al bancone vi era un ragazzo giovane mai visto prima in città che subito mi
chiese
- Desidera?-
E Io- Un caffè per favore,ah ristretto grazie:-
Bevvi il mio caffè in fretta e una volta mandato giù
guardai il ragazzo fisso negli occhi ed esclamai:
- Ma ha visto cosa sta succedendo fuori?:-
E lui -No! Perché?
- Come perché -Risposi , provi a dare un occhiata
fuori, sono tutti strani.
E lui:- smetta ma la , conto si rende dicendo sta che
quello di?
-Prego?-
E lui- Me secondo strano l’unico lei e’-
Scappai subito, una volta fuori dal bar mi recai di corsa
al lavoro a testa bassa credendo ancora che fosse solo un sogno, avevo paura di
scontrarmi con altre stranezze, e mentre correvo urtai contro un palo della
luce e svenni.
Mi risvegliai a casa mia nel mio letto con ancora
l’accappatoio umido, e frastornato da quel brutto incubo. Ritornai ad
affacciarmi alla finestra per avere conferma che fosse stato realmente
uno stupido sogno, ma nel vetro intravidi un segno sulla mia fronte e capii.
Dentro di me mille domande, chi mi ha riportato a
casa senza lasciare alcuna traccia? Forse qualcuno che mi conosceva? Forse un
ladro o il portiere che passava di lì?
I vigili, il cane, il barista che parlava strano, o
meglio cazzo sta’ succedendooooo!!!!
Ad un tratto sentii chiamare il mio nome:
Tom!
In casa non c’era nessuno, e ancora
Tom! Dico a te. -
Mi tremavano le gambe, la testa sembrava essersi
bloccata e quella voce continuava:
-Tom non aver paura, sono la radio:-
-La radio?:-
-Ma che caz… La radio? Ma io non ho acceso la radio! Io
non ho mai avuto una radio!!!
Mi voltai di scatto ma non riuscivo a capire da dove
provenisse quella voce.
-Toooom sono qui.-
-Qui dove?:-
-Qui, guarda bene.-
Mi catapultai in tutte le stanze come un cane da
tartufo,mentre quella voce continuava a pronunciare il mio nome
-Tommy Tommy Tommy,
Lop Lop Lop Lop Lop hahahaha ahahaha-
Sembrava essersi incantata ma non riuscivo a trovarla.
Panico da paura. Guardai ovunque; sotto il letto , nel frigo, nei cassetti, in
lavatrice, e poi ancora tra i cuscini ,dietro le tende ma lei continuava a
chiamarmi fino a quando la trovai.
Era in bagno.
La fissai dritta nelle manopole, e lei-
-Scusi ma lei chi e’?:-
Ed io -Come chi è, mi stai chiamando da tre ore è non sai
chi sono?-
E lei.- No!-
Ed io - Piacere Sono Tommy Lop, abito qui è se permette
questo sarebbe il mio bagno.-.
E lei - Mi scusi ma non l’avevo riconosciuta, sa’ la
facevo più alto e coi capelli,magari biondi -
Io continuai a fissarla, e allo stesso tempo mi resi conto
che tutto ciò aveva dell’incredibile ma volli stare al gioco e cosi le risposi:
- Ah si alto con i capelli? Magari biondi con la fila nel
mezzo. Sai che ti dico? Che mentre ti cercavo per tutta la casa ti immaginavo
piccola tecnologica e tascabile, mentre guarda guarda chi mi ritrovo accanto al
cesso, un comò anni settanta che pesa quaranta chili e che fa ancora
rumori di intermittenza.-.
Lei rimase zitta ed io ancora:- E poi vogliamo parlare del
colore? Ti dico solo una cosa, il cesso accanto a te e la morte sua. Tie’!-
Ci fu’ un momento di puro silenzio, pensai; forse sto’
delirando, ci sono andato pesante magari gli chiedo scusa.- e lei:-
-Scusa Tom ma mi hanno chiamato e mi sono assentato un
attimo, stavi dicendo?
A quel punto inspirai forte e toccai con mano la realtà di
quella assurda situazione.
-: Allora ascoltami bene razza di scaldabagno del
settecento, tu dici di conoscermi e non sai nemmeno come sono fatto quindi
adesso mi dici chi ti ha portato qui? O meglio chi sei tu li dentro?
All'improvviso si udirono forti rumori di intermittenza,
la voce da una passò a due poi si senti’ piangere poi ridere , man mano quelle
voci si moltiplicavano sempre di più poi ad un tratto partì una presentazione:-
- Ladies and gentleman
from the best side of the world to day on radio Sky Misteeeeeeeeeer Paradise!-
Mi voltai verso lo specchio e non credevo ai miei occhi.
Mi erano cresciuti i capelli; biondi, lunghi e con la riga in mezzo.
-Allora Tom - esclamò la voce. Hai appena assistito al
primo miracolo della giornata, ora hai capito chi sono?
Ed io - Credo di avere una mezza idea, ma giuro,se è
quello che sto’ pensando non so come andrà’ a finire.
Ma lei con un tono deciso rispose:-.
-:Bene Tom, si accomodi pure:-
Rimasi un po’ perplesso dal fatto che mi diede del lei
con tono distaccato.
-: Si accomodi pure avanti, si segga pure sul water,
faccia come se stesse a casa sua.
Ed io - Posso appoggiare i piedi sul bidet? -.
E lui - ma anche no!-
Poi iniziò-: Tom, Io l’ho contattata perché lei è
una persona di animo buono, si dedica al lavoro,e’ fedele, educato, puntuale ,
onesto, preciso, pacato, generoso e’ pure simpatico, insomma
Come direbbero a Napoli nu’strunz! Quindi per questo ho
scelto lei-
E io - Esimio Mister Paradise deduco che dall’ultimo
aggettivo possiamo darci anche del tu, quindi ti chiedo di lasciare casa mia
immediatamente, anzi sai che faccio ora esco conto fino a tre e quando riaprirò
questa porta voglio trovare tutto come prima. Intesi!-
-Allora, uno! Uno e mezzo! Due! Due e’ un momento! Tre!
La porta era chiusa a chiave, così bussai con violenza,ma
dall'altra parte si udì con
fermezza-
- Occupato!-
Rimasi ad aspettare per un bel po’ ma non appena
senti’ la serratura scattare mi catapultai nel bagno e.
una volta dentro urlai:
- Ma insomma! Cosa ti avevo detto? Forse non mi sono
spiegato, devi lasciare casa mia... ritorna da dove sei venuto, non bastano
tutte le cose strane che ho visto oggi -.
- E qui ti volevo - rispose lui.
- Per questo ho chiesto il tuo aiuto, tutto quello che hai
visto oggi e solo l’inizio-
- L’inizio di cosa? - Gli chiesi
E lui:- Tom ascoltami bene, devi scendere in strada
e dire al popolo quello che sta succedendo, tu sei l’unico che può’ farlo,.
Ed io:- Ancora con sta storia che sono l’unico, e che palle! Ma
poi cosa dovrei fare?
- Raccontare- Disse Lui
Ed io - Raccontare cosa? -
E lui:- Quello che sto’ per raccontarti io -
Ed io:- Sì ma se non me lo racconti come faccio io a
raccontarlo:-
E lui:- Se ti stai zitto un attimo e mi fai raccontare quello
che dovrai raccontare io te lo racconto:-
Ed io:- Allora fai una cosa raccontami con calma il tuo
racconto-
E lui inspirando iniziò:
- Mi chiamo Mister Paradise e vengo dall’alto dei
cieli, da molti secoli vi osservo e se oggi mi trovo qui rinchiuso in una
radio; a proposito Tom giusto per ricordarti questa era di Giuseppe
Marconi che appena la inventò nel 1894 la prima voce che senti fu’la mia e me
ne regalò subito una come buon auspicio e credimi sono passati anni e
funziona ancora na’ bellezza!
Ritornando a noi Tom dov' ero rimasto-
-Rinchiuso in una radio-
-Ecco, oggi mi trovo rinchiuso in una radio per non veder
più il mondo che sta finendo, ormai sono stanco delle vostre azioni, dei vostri
sprechi, delle vostre guerre.
Sono stanco di come affrontate la vita che vi ho dato e di
come trattate i vostri prossimi.
Sono stanco delle auto e degli aerei. Sono annoiato dei
centri commerciali e della grande distribuzione, dai fast food, dai cani col
cappotto, dalle barche di lusso, le ville da sei piani,dalle liposuzioni e seni
finti, dei gratta e vinci e videopoker, Sono stanco dei cellulari e
smartphone ,e quello che mi ha stancato di più e’ un certo Zuckemberg con
sto benedetto facebook , che tra un paio di mesi avrà più utenti di me. A tal
proposito dopo ricordati di darmi l’indirizzo così ti chiedo l’amicizia.
E come ti dcevo sono stanco di tutto ciò è quindi mio caro
Tom tu sarai colui che darà fine a tutto questo spreco.
Ed io:- E come?-
E lui:- E che né so’? Se mi sono rivolto a te ci sarà un
motivo o no? -
Ed io:- Ho trovato! Scenderò in piazza, e racconterò
che oggi ho visto cani che portavano a spasso i loro padroni, cocchieri che
trainavano i loro cavalli, gente che parlava al contrario e Dio con la passione
per le radio d’epoca si fa chiamare mister Paradise e odia il social
network!Che ne dici?
E lui:- Funzionerà?-
Ed io:- Vedrai sarà un successo, magari potrò dire anche
che tu mi hai chiesto l’amicizia su facebook così una volta ricevuto il
contatto potrò dimostrare al mondo intero che tutto ciò’ e accaduto veramente -
E lui::- Io eliminerei la storiella dei vigili la trovo
troppo fantasiosa
Ed io:- Infatti.-
E lui:- Hai un piano b?-
Certo! Risposi, -Dammi un paio di giorni che ci lavoro su -.
E lui:- Ok come rimaniamo? -
Ed io:– Caro Paradise però dobbiamo trovare oltre al
piano b anche una soluzione logistica, va bene che te l’ha regalata Marconi ma
metti che non sto’in zona e’ ho bisogno di te mica posso ritornare ogni
volta a casa e chiudermi nel cesso -
E lui:- Perché in città non ci sono bagni?
Ed io:- Ma sei duro come l’acero, ma dove si e’ vista mai
una cosa del genere. Ti rendi conto di quello che dici, a volte mi fai venire i
dubbi su quello che penso di te veramente.-
E lui:- Dai non fare così! Facciamo pace -
Ed io:- Ok lode a te Signore. Ecco per esempio potremmo
darci appuntamento in chiesa come tutti i cristiani, tu ti trasformi in
una statua mi dici in quale santo ti sei trasformatoe io vengo li’ con la
scusa di accendere un cero tu mi racconti di cosa hai bisogno. Ok?
E lui - Statue? ceri? Ma no is to vintage, sono retrò!
Ed io – senti Paradise io sono stanco, e quasi mezzanotte
è avrei quasi fame, se permetti sto’ parlando da quasi dieci ore con una radio
e mi sono quasi rotto le p….
E lui: – Ti andrebbe un kebab?-
Ed io:- Sì ma senza cipolla.-
E lui:- Va bene....
Ed io: Allora non ti muovere da qui,il tempo di
andare aprendere i kebab, e torno-
E lui:- guarda che sono in cucina già pronti-
Ed io:- Fico!! Grande Paradise questa si che è stata una
bella mossa! Incredibile!-
E mentre mi precipitavo in cucina alle mie spalle,
un grido.
-Miracolo numero dueeeee l’apparizione dei panini!!! Solo
con Mister Paradise in quattro secondi a tavola!!
La notte sembrava non finire mai, era lunga e piena di
silenzi. il pensiero che fuori il mondo stesse impazzendo non mi dava
pace, una radio parlante, io con i capelli lunghi, i panini, i miracoli,e….
Mi risvegliai all'improvvisocon
la solita domanda;
-Ma che e’ successo? Forse mi sarò riaddormentato -
Guardai l’orologio, erano le sette in punto.sentii il
rumore della doccia ed il vapore che fuoriusciva dalla fessura della
porta
- Paradise, non ti starai mica facendo la doccia? Guarda
che qui saltiamo in aria con un bel corto circuito Capito? –
Ma dal bagno nessuna risposta, entrai di corsa spalancando
la porta, chiusi subito l’acqua, aprii la finestra e quando tutto il vapore
uscì della radio e di Paradise nessuna traccia, passando davanti allo
specchio ancora un po’ appannato mi accorsi di non avere più i capelli lunghi e
perfino la cicatrice sulla fronte era sparita.
Tirai un sospiro di sollievo seguito da una grande risata.
-Lo sapevo- Esclamai,
-E stato solo un incubo in un sogno.-
Entrai in doccia, e una volta uscito ancora in
accappatoio mi preparai un bel caffè, mi vestii e scesi, tra le scale incontrai
il portiere e lo salutai con disinvoltura.
-Buongiorno!-
E lui- Buongiorno!-
Quel saluto confermò il mio brutto sogno era così
montai in macchina e prima di partire misi Stop dimentica
di Tiziano Ferro, schiacciai play e ingranai la prima e…...
-Ladies and Gentleman
from the best side of the world to day on radio Sky Misteeer
Paradiseeeee!!!-
- Noooooooooo!!!!!!-
"Però che cosa vuol dire però
mi sveglio col piede sinistro,
quello giusto"
Morgan
Mi chiamo Tommy Lop per gli amici Tom è la mia
routine quotidiana è la seguente: sveglia alla sette in punto, doccia,
barba,colazione in accappatoio e poi, via al lavoro!.
Ma una mattina mentre stavo per entrare in doccia
udii un enorme boato, il primo pensiero fu’:-Cazzo ma allora Ghedafi la
teneva davvero la bomba atomica:-Mi feci coraggio e avvicinandomi alla finestra
spostai la tenda piano piano con la sicurezza che qualcosa di
terribile fosse appena successo, ma non fu così. Fuori era più tranquillo degli
altri giorni;ma non convinto mi vestii di corsa e scesi
La prima persona che incontrai fu il portinaio, che al mio
buongiorno mi rispose - Giorno buon lei a! -Lo fissai stupito e
pensai che avesse voglia di scherzare, così non gli diedi peso e mi
incamminai verso l’uscita del palazzo e una volta fuori, vidi tutto il
contrario di quanto avessi visto dalla finestra.
Davanti a me passò un cane che camminava su due zampe
mentre portava a spasso il suo padrone, rimasi impietrito; pensavo fosse
ammaestrato ma poi alzai lo sguardo e ne vidi altri due che facevano la
stessa e identica cosa. A quel punto capii che la giornata stava per prendere
una brutta piega.
Più avanti i vigili urbani camminavano sulle mani e
dirigendo il traffico con la gambe mentre tutte le auto marciavano in retro.
Preso dal panico entrai di corsa in un bar. In quel momento urgeva un caffè. Dietro al bancone vi era un ragazzo giovane mai visto prima in città che subito mi chiese
Preso dal panico entrai di corsa in un bar. In quel momento urgeva un caffè. Dietro al bancone vi era un ragazzo giovane mai visto prima in città che subito mi chiese
- Desidera?-
E Io- Un caffè per favore,ah ristretto grazie:-
Bevvi il mio caffè in fretta e una volta mandato giù
guardai il ragazzo fisso negli occhi ed esclamai:
- Ma ha visto cosa sta succedendo fuori?:-
E lui -No! Perché?
- Come perché -Risposi , provi a dare un occhiata
fuori, sono tutti strani.
E lui:- smetta ma la , conto si rende dicendo sta che
quello di?
-Prego?-
E lui- Me secondo strano l’unico lei e’-
Scappai subito, una volta fuori dal bar mi recai di corsa
al lavoro a testa bassa credendo ancora che fosse solo un sogno, avevo paura di
scontrarmi con altre stranezze, e mentre correvo urtai contro un palo della
luce e svenni.
Mi risvegliai a casa mia nel mio letto con ancora
l’accappatoio umido, e frastornato da quel brutto incubo. Ritornai ad
affacciarmi alla finestra per avere conferma che fosse stato realmente
uno stupido sogno, ma nel vetro intravidi un segno sulla mia fronte e capii.
Dentro di me mille domande, chi mi ha riportato a
casa senza lasciare alcuna traccia? Forse qualcuno che mi conosceva? Forse un
ladro o il portiere che passava di lì?
I vigili, il cane, il barista che parlava strano, o
meglio cazzo sta’ succedendooooo!!!!
Ad un tratto sentii chiamare il mio nome:
Tom!
In casa non c’era nessuno, e ancora
Tom! Dico a te. -
Mi tremavano le gambe, la testa sembrava essersi
bloccata e quella voce continuava:
-Tom non aver paura, sono la radio:-
-La radio?:-
-Ma che caz… La radio? Ma io non ho acceso la radio! Io
non ho mai avuto una radio!!!
Mi voltai di scatto ma non riuscivo a capire da dove
provenisse quella voce.
-Toooom sono qui.-
-Qui dove?:-
-Qui, guarda bene.-
Mi catapultai in tutte le stanze come un cane da
tartufo,mentre quella voce continuava a pronunciare il mio nome
-Tommy Tommy Tommy,
Lop Lop Lop Lop Lop hahahaha ahahaha-
Sembrava essersi incantata ma non riuscivo a trovarla.
Panico da paura. Guardai ovunque; sotto il letto , nel frigo, nei cassetti, in
lavatrice, e poi ancora tra i cuscini ,dietro le tende ma lei continuava a
chiamarmi fino a quando la trovai.
Era in bagno.
La fissai dritta nelle manopole, e lei-
-Scusi ma lei chi e’?:-
Ed io -Come chi è, mi stai chiamando da tre ore è non sai
chi sono?-
E lei.- No!-
Ed io - Piacere Sono Tommy Lop, abito qui è se permette
questo sarebbe il mio bagno.-.
E lei - Mi scusi ma non l’avevo riconosciuta, sa’ la
facevo più alto e coi capelli,magari biondi -
Io continuai a fissarla, e allo stesso tempo mi resi conto
che tutto ciò aveva dell’incredibile ma volli stare al gioco e cosi le risposi:
- Ah si alto con i capelli? Magari biondi con la fila nel
mezzo. Sai che ti dico? Che mentre ti cercavo per tutta la casa ti immaginavo
piccola tecnologica e tascabile, mentre guarda guarda chi mi ritrovo accanto al
cesso, un comò anni settanta che pesa quaranta chili e che fa ancora
rumori di intermittenza.-.
Lei rimase zitta ed io ancora:- E poi vogliamo parlare del
colore? Ti dico solo una cosa, il cesso accanto a te e la morte sua. Tie’!-
Ci fu’ un momento di puro silenzio, pensai; forse sto’
delirando, ci sono andato pesante magari gli chiedo scusa.- e lei:-
-Scusa Tom ma mi hanno chiamato e mi sono assentato un
attimo, stavi dicendo?
A quel punto inspirai forte e toccai con mano la realtà di
quella assurda situazione.
-: Allora ascoltami bene razza di scaldabagno del
settecento, tu dici di conoscermi e non sai nemmeno come sono fatto quindi
adesso mi dici chi ti ha portato qui? O meglio chi sei tu li dentro?
All'improvviso si udirono forti rumori di intermittenza,
la voce da una passò a due poi si senti’ piangere poi ridere , man mano quelle
voci si moltiplicavano sempre di più poi ad un tratto partì una presentazione:-
- Ladies and gentleman
from the best side of the world to day on radio Sky Misteeeeeeeeeer Paradise!-
Mi voltai verso lo specchio e non credevo ai miei occhi.
Mi erano cresciuti i capelli; biondi, lunghi e con la riga in mezzo.
-Allora Tom - esclamò la voce. Hai appena assistito al
primo miracolo della giornata, ora hai capito chi sono?
Ed io - Credo di avere una mezza idea, ma giuro,se è
quello che sto’ pensando non so come andrà’ a finire.
Ma lei con un tono deciso rispose:-.
-:Bene Tom, si accomodi pure:-
Rimasi un po’ perplesso dal fatto che mi diede del lei
con tono distaccato.
-: Si accomodi pure avanti, si segga pure sul water,
faccia come se stesse a casa sua.
Ed io - Posso appoggiare i piedi sul bidet? -.
E lui - ma anche no!-
Poi iniziò-: Tom, Io l’ho contattata perché lei è
una persona di animo buono, si dedica al lavoro,e’ fedele, educato, puntuale ,
onesto, preciso, pacato, generoso e’ pure simpatico, insomma
Come direbbero a Napoli nu’strunz! Quindi per questo ho
scelto lei-
E io - Esimio Mister Paradise deduco che dall’ultimo
aggettivo possiamo darci anche del tu, quindi ti chiedo di lasciare casa mia
immediatamente, anzi sai che faccio ora esco conto fino a tre e quando riaprirò
questa porta voglio trovare tutto come prima. Intesi!-
-Allora, uno! Uno e mezzo! Due! Due e’ un momento! Tre!
La porta era chiusa a chiave, così bussai con violenza,ma
dall'altra parte si udì con
fermezza-
- Occupato!-
Rimasi ad aspettare per un bel po’ ma non appena
senti’ la serratura scattare mi catapultai nel bagno e.
una volta dentro urlai:
- Ma insomma! Cosa ti avevo detto? Forse non mi sono
spiegato, devi lasciare casa mia... ritorna da dove sei venuto, non bastano
tutte le cose strane che ho visto oggi -.
- E qui ti volevo - rispose lui.
- Per questo ho chiesto il tuo aiuto, tutto quello che hai
visto oggi e solo l’inizio-
- L’inizio di cosa? - Gli chiesi
E lui:- Tom ascoltami bene, devi scendere in strada
e dire al popolo quello che sta succedendo, tu sei l’unico che può’ farlo,.
Ed io:- Ancora con sta storia che sono l’unico, e che palle! Ma
poi cosa dovrei fare?
- Raccontare- Disse Lui
Ed io - Raccontare cosa? -
E lui:- Quello che sto’ per raccontarti io -
Ed io:- Sì ma se non me lo racconti come faccio io a
raccontarlo:-
E lui:- Se ti stai zitto un attimo e mi fai raccontare quello
che dovrai raccontare io te lo racconto:-
Ed io:- Allora fai una cosa raccontami con calma il tuo
racconto-
E lui inspirando iniziò:
- Mi chiamo Mister Paradise e vengo dall’alto dei
cieli, da molti secoli vi osservo e se oggi mi trovo qui rinchiuso in una
radio; a proposito Tom giusto per ricordarti questa era di Giuseppe
Marconi che appena la inventò nel 1894 la prima voce che senti fu’la mia e me
ne regalò subito una come buon auspicio e credimi sono passati anni e
funziona ancora na’ bellezza!
Ritornando a noi Tom dov' ero rimasto-
-Rinchiuso in una radio-
-Ecco, oggi mi trovo rinchiuso in una radio per non veder
più il mondo che sta finendo, ormai sono stanco delle vostre azioni, dei vostri
sprechi, delle vostre guerre.
Sono stanco di come affrontate la vita che vi ho dato e di
come trattate i vostri prossimi.
Sono stanco delle auto e degli aerei. Sono annoiato dei
centri commerciali e della grande distribuzione, dai fast food, dai cani col
cappotto, dalle barche di lusso, le ville da sei piani,dalle liposuzioni e seni
finti, dei gratta e vinci e videopoker, Sono stanco dei cellulari e
smartphone ,e quello che mi ha stancato di più e’ un certo Zuckemberg con
sto benedetto facebook , che tra un paio di mesi avrà più utenti di me. A tal
proposito dopo ricordati di darmi l’indirizzo così ti chiedo l’amicizia.
E come ti dcevo sono stanco di tutto ciò è quindi mio caro
Tom tu sarai colui che darà fine a tutto questo spreco.
Ed io:- E come?-
E lui:- E che né so’? Se mi sono rivolto a te ci sarà un
motivo o no? -
Ed io:- Ho trovato! Scenderò in piazza, e racconterò
che oggi ho visto cani che portavano a spasso i loro padroni, cocchieri che
trainavano i loro cavalli, gente che parlava al contrario e Dio con la passione
per le radio d’epoca si fa chiamare mister Paradise e odia il social
network!Che ne dici?
E lui:- Funzionerà?-
Ed io:- Vedrai sarà un successo, magari potrò dire anche
che tu mi hai chiesto l’amicizia su facebook così una volta ricevuto il
contatto potrò dimostrare al mondo intero che tutto ciò’ e accaduto veramente -
E lui::- Io eliminerei la storiella dei vigili la trovo
troppo fantasiosa
Ed io:- Infatti.-
E lui:- Hai un piano b?-
Certo! Risposi, -Dammi un paio di giorni che ci lavoro su -.
E lui:- Ok come rimaniamo? -
Ed io:– Caro Paradise però dobbiamo trovare oltre al
piano b anche una soluzione logistica, va bene che te l’ha regalata Marconi ma
metti che non sto’in zona e’ ho bisogno di te mica posso ritornare ogni
volta a casa e chiudermi nel cesso -
E lui:- Perché in città non ci sono bagni?
Ed io:- Ma sei duro come l’acero, ma dove si e’ vista mai
una cosa del genere. Ti rendi conto di quello che dici, a volte mi fai venire i
dubbi su quello che penso di te veramente.-
E lui:- Dai non fare così! Facciamo pace -
Ed io:- Ok lode a te Signore. Ecco per esempio potremmo
darci appuntamento in chiesa come tutti i cristiani, tu ti trasformi in
una statua mi dici in quale santo ti sei trasformatoe io vengo li’ con la
scusa di accendere un cero tu mi racconti di cosa hai bisogno. Ok?
E lui - Statue? ceri? Ma no is to vintage, sono retrò!
Ed io – senti Paradise io sono stanco, e quasi mezzanotte
è avrei quasi fame, se permetti sto’ parlando da quasi dieci ore con una radio
e mi sono quasi rotto le p….
E lui: – Ti andrebbe un kebab?-
Ed io:- Sì ma senza cipolla.-
E lui:- Va bene....
Ed io: Allora non ti muovere da qui,il tempo di
andare aprendere i kebab, e torno-
E lui:- guarda che sono in cucina già pronti-
Ed io:- Fico!! Grande Paradise questa si che è stata una
bella mossa! Incredibile!-
E mentre mi precipitavo in cucina alle mie spalle,
un grido.
-Miracolo numero dueeeee l’apparizione dei panini!!! Solo
con Mister Paradise in quattro secondi a tavola!!
La notte sembrava non finire mai, era lunga e piena di
silenzi. il pensiero che fuori il mondo stesse impazzendo non mi dava
pace, una radio parlante, io con i capelli lunghi, i panini, i miracoli,e….
Mi risvegliai all'improvvisocon
la solita domanda;
-Ma che e’ successo? Forse mi sarò riaddormentato -
Guardai l’orologio, erano le sette in punto.sentii il
rumore della doccia ed il vapore che fuoriusciva dalla fessura della
porta
- Paradise, non ti starai mica facendo la doccia? Guarda
che qui saltiamo in aria con un bel corto circuito Capito? –
Ma dal bagno nessuna risposta, entrai di corsa spalancando
la porta, chiusi subito l’acqua, aprii la finestra e quando tutto il vapore
uscì della radio e di Paradise nessuna traccia, passando davanti allo
specchio ancora un po’ appannato mi accorsi di non avere più i capelli lunghi e
perfino la cicatrice sulla fronte era sparita.
Tirai un sospiro di sollievo seguito da una grande risata.
-Lo sapevo- Esclamai,
-E stato solo un incubo in un sogno.-
Entrai in doccia, e una volta uscito ancora in
accappatoio mi preparai un bel caffè, mi vestii e scesi, tra le scale incontrai
il portiere e lo salutai con disinvoltura.
-Buongiorno!-
E lui- Buongiorno!-
Quel saluto confermò il mio brutto sogno era così
montai in macchina e prima di partire misi Stop dimentica
di Tiziano Ferro, schiacciai play e ingranai la prima e…...
-Ladies and Gentleman
from the best side of the world to day on radio Sky Misteeer
Paradiseeeee!!!-
- Noooooooooo!!!!!!-
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