I personaggi e i fatti contenuti in questo blog purtroppo esistono realmente.

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sabato 24 novembre 2012

Manifestation

Oggi a Sorrento si è tenuta una manifestazione contro i tagli per la  scuola pubblica, gli studenti di tutte le scuole della penisola  marciavano verso il centro tenendo tra le mani enormi striscioni  con su scritto NON TOCCATECI LA CULTURA..e tutti in coro ripetevano quella stessa scritta cantando. Vedere questi giovani lottare per il proprio diritto mi ha toccato profondamente,ma all'improvviso è arrivata la polizia che per motivi di sicurezza ha interrotto la protesta.
Allora tutti questi bravi ragazzi che hanno tentato invano di difendere la cultura si sono ritirati tutti con umiltà e rispetto per l'ordine ricevuto dalle autorità ritornando in.......sella sui loro motorini a tre senza casco, raggiungendo le loro abitazioni per poter scaricare le foto dell'evento su faceboock e cercare di ottenere quanti più mi piace possibili, il tutto accompagnato da un ricco torneo di  play station on line. 
La giornata si è conclusa con un oretta di chat e circa 2000 sms inviati.
Allora che facciamo? Tagliamo?



A ragazzì e mo vo buco sto pallone

mercoledì 21 novembre 2012

Lettera a Piero Angela

Ciao Piero ammiro molto la tua intelligenza e la tua curiosità nello scoprire le cose, riesci sempre a trovare una risposta esaustiva a tutte le domande .
Allora caro Piero vista la tua enorme bravura sapresti rispondere a queste per favore? 

L'orchidea è un pesce creativo? 
Paparazingher è davvero  il fotografo del Vaticano? 
Jack Daniel beveva?
Philip Morris fumava?
Il Rio Mare è un tonno brasiliano?
Lapoteosi e quando Lapo Elkan si arrabbia?
Ma la moglie di Marco Masini e davvero una bella stronza?
Fabri Fibra fa bene all'intestino?
La veneziana e una donna dolce?
Mammolo ha venduto veramente la sua sedia a Dondolo?

Piero hai tutto il tempo che vuoi.
Grazie e complimenti per la trasmissione.


Quark don't worry






lunedì 19 novembre 2012

sabato 17 novembre 2012

Dopo Londra 2012

Usain Bolt ha dichiarato << La corsa è uno sport sano e soprattutto fa dimagrire >>






.

Run don't Worry

venerdì 16 novembre 2012

Un fedele passatempo

Il mio cane si chiama Doku ed è un giocoliere nato, basta dirgli su Doku e lui tira fuori numeri da pura.

giovedì 15 novembre 2012

Leggere fa bene. Mensilmente però

Leggo spesso i giornali, mi piacciono i quotidiani, i settimanali, insomma mi piace essere informato ma ultimamente la mia attenzione è rivolta verso i mensili locali, quei bei giornaletti tutti ben costruiti con copertina super plastfication che trovi in tutte le boutique più in e su tutti i banconi dei bar.
Io personalmente li trovo interessanti, pensate sono composti da circa quaranta pagine, le prime dieci parlano di sesso moda e rock and roll, le ultime trenta invece sono dedicate ad argomenti molto più seri.
Le serate mondane. 
Gente vestita super figa, con sorriso super bianco, borse griffalsissime, tutti  fotografati a gruppi di tre quattro otto e a volte anche venti, insomma trenta pagine di pura cultura, e non è finita qui, oltre alle foto quello che più mi affascina è mi rende mese dopo mese lettore accanito sono gli articoli che seguono sotto queste decine di foto di fantasmavip. Ne ho preso uno a caso e a dire la verità l'ho trovato di estrema delicatezza, e diceva << AL TENNIS CLUB DI MERGELLINA IL NOTO IMPRENDITORE MARCO RAZZI HA VOLUTO PRESENTARE IL NUOVO OROLOGIO TIME I LOVE YOU . LA SERATA HA AVUTO LUOGO SULLE MAGNIFICHE PISCINE DEL CLUB DOVE IL PUBBLICO PRESENTE HA POTUTO VIVERE L'ANTEPRIMA DEL LANCIO.MOLTI VOLTI NOTI, DAL PRINCIPE PIETRO CAIO' ALLA CONTESSA DORINA PIAZZA, IL NOTO IMPRENDITORE CARMINE BURRELLI CON SUA MOGLIE FEDERICA, GIACOMO E ALESSIA STRACCIO, IL CAVALIERE TITO D'AQUILONE CON IL PRINCIPE MARIO D'ARAGONA, GIUSEPPE E MARCO STRAFATTI HANNO ALLIETATO LA SERATA INSIEME A GINA GEORGE E LUCIA DI ACQUITERME NOTA PER LE SUE COLLANE, ANTONELLA ,RAFFAELLA E DONATELLA GAROFALO, MIRKO E TANIA CARINI, IL NOTO JIMMY,ALESSANDRO DOTTI, MINO REIA, PINO INEDDI, GENNARO DETTO RARO, ANDY FISH, MICHELE BELLISANI,ETTORE SOFIA E IL PICCOLO CARLETTO D'ALTRI, IL TUTTO E STATO ACCOMPAGNATO DALLA FAVOLOSA MUSICA DEL DISC JOKEY TIMO. 

Ecco, e poi vogliono condannare i giornalisti per calunnie.



P.s 
i nomi dei personaggi e marchi  citati sono frutto di pura fantasia


Smile don't party

lunedì 12 novembre 2012

Un talento sprecato

Guardai mio fratello mentre ascoltava un assolo di Carlos Santana , lo vedevo ballare e gesticolare come se tra le mani avesse una chitarra e nei suoi occhi  la speranza che un giorno potesse suonarla come lui. Quella scena mi commosse, allora mi recai in un negozio di strumenti musicali  comprai una chitarra, tornai a casa e lui era  ancora lì a strimpellare virtualmente su quelle note meravigliose. Senza farmi notare appoggiai la chitarra ancora nella sua custodia sul una sedia alle sue spalle con su un biglietto - Tieni fratello mio realizza il tuo sogno-.
Dopo un paio di giorni lui venne da me con aria contenta, io subito capii che il regalo gli era piaciuto, e lui appoggiandomi una mano sulla spalla mi disse:-Grazie Fra', finalmente potrò andare al concerto di Santana!!! Sono riuscito a trovare l'ultimo biglietto:- Ed io:- Che culo! Come hai fatto?:-  E lui con spavalderia:- Io ho amici ovunque, non mi sottovalutare:- Ed io:- No che non ti sottovaluto, lo so che sei un tipo acuto:-
E lui:- Pensa che non ho dovuto chiedere neanche i soldi a papà, ho fatto tutto da solo:- Ed io :- Bravo Robertino ti sei messo a lavorare finalmente?:- E lui:- No. Ho venduto la chitarra:-.

Carlos don't worry


sabato 10 novembre 2012

Misunderstanding

Alle poste in un giorno qualunque  ebbi la fortuna di assistere ad una conversazione a dir poco fantastica grazie all'ausilio dei biglietti numerati

Lei ottantenne con sei cateteri  dodici bypass e permanente laccatissima con sfumature violacee , lui alto curvo con due bastoni e apparecchio amplifon con abbonamento Sky incluso; intrapresero un dibattito che Marzullo avrebbe sempre voluto condurre
Lei - Scusi che numero ha lei?-
Lui - Io porto il quarantuno  perché?-
Lei - Il quarantuno? Ma se hanno appena chiamato il centotredici-
Lui - Perché che è successo?
Lei - Qualcuno si sarà sentito male.-
Lui - E già il ventilatore lo dovrebbero accendere-
Lei - No io ormai non fumo più  mi sono tolta il vizio-
Lui - Hanno tolto il tizio?-
Lei - Si, questi giovani di oggi ormai non hanno più voglia di lavorare-
Lui - Che sfaticati-
Lei - me la farebbe una cortesia?
Lui- Quale poesia?
Lei- Mi vuole raccontare una poesia, ma lo sa che lei è molto gentile?
Lui -  è morto Gentile?
Lei- Quando?
Lui- Tu verrai dimmi quando quando quandoooo...
Lei - Ma guarda un po' che bella voce
Lui-  Eh magari potessi mangiarla una noce
Lei- Che bravo, conosce anche lo spagnolo
Lui- Eh si questi ragazzi oggi devono conoscere almeno tre lingue per poter lavorare.
A quel punto volli partecipare alla conversazione senza invadere l'ormai eterno equivoco,
Mi rivolsi a lui con tono curioso -  Scusi Lei che numero è?-
E lui - No grazie giovanotto non mi serve niente ho già tutto.-
Io incredulo dinanzi a quell'enorme grado di sordità cercai di trattenere il riso in forma di rispetto verso un anziano ma ciò non fu possibile quando la vecchietta mi venne vicino e mi disse- Giovanotto tieni due euro e dammi un pacchetto di fazzoletti, peccato che non fumo più altrimenti mi sarei comprata anche un accendino-

Quel giorno qualunque grazie al gesto della vecchietta fui fermato da un finanziere in borghese che insospettito mi trattenne altre due ore per inutili accertamenti.

Smile don't sand 

venerdì 9 novembre 2012

Domanda...

Sapete perché Dio ci ha creati con un mento solo?
Perché non poteva fare altrimenti!!!

Smile don't Worry

giovedì 8 novembre 2012

Tratto da Pancreas

"era talmente povera che quando si mangiava le unghie,apparecchiava."



Tanks to Giobbe Covatta   

mercoledì 7 novembre 2012

GRAZIE A TUTTI


In meno di un anno abbiamo fatto ridere 1000 persone o delle persone in meno di un anno hanno riso mille volte, questo non importa, l'importante e aver raggiunto lo scopo della nostra mission e lasciare che questo primo traguardo diventi un record da battere..

1000 volte grazie a chi crede che il sorriso esiste ancora

Smile don't worry 

martedì 6 novembre 2012

Silvio ha chiesto scusa....

Le scuse sono rivolte a tutti i possessori di decoder....il digitale terrestre non si vede ecco perchè ha chiesto scusa, con tutta la crisi siamo riusciti a non privarci della televisione nonostante lui abbia criptato i canali invitandoci ad acquistare attrezzature atte alla visione di Maria de Filippi e tutto il cucuzzaro, avete mai provato a seguire un Tg in digitale con segnale scarso? la notizia fa così:  LA FIAT  HA ENZATO CIANOVE ENDENT GRA VOLTA I AZZA DO I FESTANT HANNO ANNEGGIATO CON RE RITI: oppure : QUESTRA ALLE VE E TRE SU CANA VA IN  DA LA RIE DISTE ZIA NO ERDE ELO: poi siamo noi quelli male informati.

lunedì 5 novembre 2012

Blade Runner

-Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi.-
- Tipo?-
-Uomini e Donne di Maria De Filippi- 

sabato 3 novembre 2012

Riflessione della notte

Di notte mentre nel buio dormiamo è l'unico momento in cui ci sentiamo tutti uguali.


Smile don't worry

venerdì 2 novembre 2012

Il segreto di Gianni

Gianni  era una persona perbene, un uomo distinto di poche parole  amava le cose belle ,in particolare gli piacevano le scarpe. quelle di pelle classiche modello francesina testa di moro numero quarantatre  Ogni anno Gianni si recava nel mio negozio e ne acquistava un paio nuovo, e mi ricordo che quando entrava si accomodava direttamente senza guardare le vetrine, tirava dritto e se c'era gente prima di lui aspettava tranquillamente il suo turno.Gianni era un'uomo deciso.:-Francesco allora ho bisogno di rinnovare i passi, mi dai le solite?:- Ed Io con ironia  andavo in deposito e gli prendevo delle pantofole e neanche il tempo di aprire la scatola lui :-Ah ah non ci provare nemmeno:- Ed Io :- Ma Gianni tanto per cambiare :- E lui:- C'è tempo per cambiare,forza dammi le solite:-Aveva un modo disinvolto, si toglieva le vecchie scarpe come fanno i bambini, punta contro forte, e infilava le nuove usando le dita come calzascarpe le allacciava faceva due passi e soddisfatto mi diceva:- Le vecchie regalale pure al mondo:- 
Passarono un paio d'anni e di Gianni non si ebbero più le tracce fino a quando una mattina la mia assistente mi chiamò dicendomi che nella seduta c'era un uomo che chiedeva di me. Era Gianni.
Ciao Gianni allora? come va ?:- E lui:- Si va avanti:- ed Io :- allora prendiamo le solite?:- E lui :-Si grazie però dammi il quarantadue:- Ed Io:- Quarantadue? guarda che non ci casco,:- E lui:- No no dammi il quarantadue è non preoccuparti:-
Tra me e me pensai, forse la con la vecchiaia gli si sarà atrofizzato il piede? mah!?
Eccoti servito amico mio, le infilò come suo fare fece due passi pagò e andò via.
Rimasi un po' perplesso, mi era sembrato di vedere un Gianni diverso, ma quella sua convinzione smentiva quella mia perplessità.
Un bel giorno mentre allestivo le vetrine per la nuova collezione all'improvviso  vidi Gianni fiondarsi nel negozio che con aria frettolosa mi chiese:- Francesco ho bisogno delle stesse scarpe pero':- ed Io interrompendolo:- Però un numero in più perchè quelle ti stanno strette:-E lui :- No me ne devi dare un numero in meno:- Ed Io:-Gianni un numero in meno? da quarantatre a quqrantuno ma sei fuori? guarda che la calzata è sempre la stessa già mi meraviglio come tu  abbia fatto a camminare col quarantadue comunque, il cliente ha sempre ragione:-E lui :- Ecco appunto ha sempre ragione.Dammi il quarantuno.:-
Gli diedi il quarantuno rimanendo incredulo davanti a lui mentre se le infilava, ma senza il minimo imbarazzo lui pagò è andò via.
Quella scena dopo un po' di tempo mi rimase ancora impressa nella mente, mi divertiva l'idea di capire la regressione di Gianni e il mistero del numero perduto e fantasticando fantasticando sentii chiamare il mio nome,mi affacciai fuori dal negozio e vidi di nuovo Gianni.Con la macchina parcheggiata sul marciapiede mi fece segno di avvicinarmi.
Mentre mi avvicinavo all'auto pensai, :- Ecco qua si è morsicato i piedi e non c'è la fa neanche a scendere dall'auto. Che faccia tosta.: Allora Gianni come posso aiutarti?
E lui:- ecco hai detto bene , dammi le stesse nel numero quaranta:-
Senza battere ciglio gli dissi:- Ok Gianni però rimani pure comodo in macchina non c'è la faccio a guardarti mentre te le metti:- Lui chinò il capo e nel riflesso della vetrina intravidi un leggero sorriso.Entrai dentro sperando che il quaranta fosse finito ma invece fu il primo numero che mi trovai di fronte.ebbi paura io per lui quella francesina era diventata una ghigliottina per i piedi.
Eccoti servito.Mi diede i soldi mise in moto e scappò via.
Ormai si era toccato il fondo, dal quarantatre al quaranta era diventato un caso da Perry Mason, già vedevo il titolo, un uomo tranquillo che un giorno dal quarantatre passa al quaranta.Il mondo sta davvero cambiando?, sarà colpa dell'effetto serra?,  il talco mentolato nasconde proprietà chimiche pericolose per l'uomo? 
Dopo tutti quei quesiti ero curioso di incontrare Gianni ma soprattutto vederlo camminare, immaginare la sua faccia seria e disinvolta mentre trascinava i piedi dal dolore, perfino l' assistente ne parlava con le colleghe perché ormai il caso era diventato una comica ma parlando del diavolo una delle commesse mi fa:- Francesco c'e il noto Gianni al telefono:- Ed Io :- Al telefono? E chiedigli cosa vuole :-E lei:- Ha chiesto di parlare solo con te:- Ok passamelo:- Tentennai un po' e poi risposi:- Buongiorno Gianni serve per caso un pedicure?
E lui:- Francesco tu lo sai che ho sempre avuto il piacere di acquistare nel tuo negozio, nonostante le mie richieste assurde tu sei riuscito sempre ad accontentarmi, ma ho bisogno di chiederti un favore enorme:-
Ed Io:- Guarda Gianni se mi vuoi chiedere di non dire niente a nessuno stai pure tranquillo che già tutta Sorrento ne è a conoscenza, poi per il resto dimmi pure:- E lui:- Voglio un trentanove:- Ed Io:- Scusa puoi ripetere?:- E lui Hai capito bene, mi serve un trentanove:- Ed io per salvargli la vita:- Guarda Gianni che il trentanove non lo fanno:- E lui freddo:- Allora lo voglio ordinare:- Ed Io pronto a donargli un organo:- Guarda Gianni che ci vorrà almeno un mese per averle e l'ordinazione su misura costa un po' di più:-
E lui :- Non c'è problema, falla.:- Ed Io :- Va bene Gianni, passa verso fine mese a ritirarle.:-E lui:- Ti chiedo un ultimo favore:- Ed Io:-Guarda Gianni se è sempre quello di non dire niente ti avviso che sei in viva voce :-
E lui:- Gradirei che tu me li portassi di persona a casa, l'indirizzo lo conosci:- Ed io:- Pure?, Ok Gianni appena arrivano consegna a domicilio:-
Ero pronto a tutto pur di scoprire cosa stesse succedendo a Gianni, ormai era diventata una ragione di vita.Feci partire l'ordine e attesi con ansia l'arrivo del trentanove maledetto.
Erano passati circa trenta giorni quando una mattina all'apertura del negozio trovai nel mio ufficio un pacco sulla scrivania. Erano arrivate le scarpe di Gianni.
Non stavo più nella pelle, lasciai tutto e corsi subito a casa sua. Lui abitava in una villetta tutta bianca che dava sul mare,era una delle case più belle di Sorrento, bussai due volte come da buon postino.:- Chi è?:-
Ciao Gianni, sono Francesco, ti ho portato il tagliaungh....scusa volevo dirti ti ho portato le scarpe che avevi ordinato:- E lui:- Ah si bene bene entra pure:-
Aprì il cancello e avanti a me c'era un vialetto pieno di alberi di limoni dove tra i rami si intravedeva verso la fine l'ingresso della villa,e proprio lì c'era Gianni che mi aspettava con il quaranta ai piedi e le caviglie gonfie.
Buongiorno Gianni, ma complimenti che bella casa che hai, vedo che non hai solo la passione per le scarpe strette.:- E lui:- Accomodati pure ma non spaventarti:- Ed Io:- Guarda Gianni che se è per il disordine mi inviti a nozze:- E lui:- Magari disordine:-
Entrai e la villa all'interno era vuota e quel vuoto creava eco alle nostre voci, e ciò mi spaventò,la scatola mi cadde dalle mani aprendosi al suolo,Gianni le raccolse senza dire una parola le prese e le guardò con aria di sfida  le poggiò per terra.e mi disse :-Guarda e ascolta:-
Lentamente slacciò prima la scarpa destra e poi quella sinistra, poi allentò i lacci ed in fine strinse i denti e le sfilò con le mani. Il mio sguardo cadde subito sui suoi piedi, erano irriconoscibili, le dita violacee e i talloni scorticati a sangue,ma la sua espressione era beata e felice la sua voce ancora nella mia mente ripeteva, Guarda e ascolta.
Gianni scusami ma non riesco a capire, cosa significa tutto questo e poi cosa centra questa storia delle scarpe strette.
E lui:- Vedi Francesco, avevo una moglie bellissima è mi ha lasciato, avevo dei figli intelligentissimi è mi hanno abbandonato, per una multa non pagata Equitalia mi ha portato via tutto,i mobili la macchina, la barca, non ho più niente, l'unica cosa che mi da soddisfazione sono le scarpe strette, non puoi capire il piacere che ti danno quando te le togli.




Dedicata a tutti i calzaturieri d'Italia 
Francesco Pollio