A Paguro Island ci si diverte di brutto, i bar
sono aperti fino a tarda notte con la musica che non smette mai di suonare e la
gente, la gente di Paguro è simpatica cortese e abbronzatissima, perché
sull’isola c’è il sole tutto l’anno. Pensate che i cani stanno talmente bene
che si abbandonano da soli.
I turisti accorrono sempre numerosi e noi, gente di Paguro
Island ,siamo sempre pronti ad accoglierli con
tanta allegria,perché il nostro motto è: A Paguro più ne siamo e più ci
divertiamo.
Un bel giorno però il nostro motto, trovò pane per i suoi
denti. Arrivarono centoquarantotto portaerei della marina militare capitanate
dal comandante Scattino detto il re
dell’inchino, si perché Scattino non attraccava e scaricava come tutti i
comandanti normali. No; Scattino arrivava a cento metri dalla “costa “e con una
virata li faceva schizzare tutti sul molo. E qualcuno addirittura arrivava
dritto nell'albergo che aveva prenotato senza fare nemmeno il chek in .
Sull’ isola ci fu un momento di panico, tutti gli alberghi e
i villaggi erano ormai stracolmi, non sapevamo più dove infilare quei poveri
turisti. Mentre stavo dando indicazioni ad una coppia di tedeschi mio zio mi
chiama e mi fa << Piero! Il frigo è sempre vuoto?>> -Si zio perché?- E lui << Tengo una coppia di filippini che volevano una singola con aria
condizionata, che faccio la chiudo?>>
Ed io << Ok zio , fai cento euro colazione inclusa>> . Quel
giorno a Paguro fiutammo aria d’affari. Dopo aver affittato il frigo ai
filippini, mio zio riuscii a piazzare due poveri tedeschi per tre notti nella
sua vecchia cinquecento, Mia madre iniziò a fabbricare tende da campeggio con
il corredo della nonna, Marta la nostra vicina
fu spietata, sfrattò il suo pappagallo e diede la sua gabbia a sei svedesi in cambio di un buono dell' Ikea da quattrocento euro. Incredibile. Ma l’affare lo fece Ezio del bar sotto casa . affittò la
vasca da bagno ad una comitiva di cinesi per mille euro a notte. In una
mattinata a Paguro riuscimmo a sistemare
il mondo intero e quel giorno il nostro motto cambiò in : A paguro più ne siamo
e più ci guadagniamo.
Dopo quell'inferno mi recai verso la spiaggia per fare un
bel tuffo in acqua, dopo tutto un po' di relax mi ci voleva proprio,presi la rincorsa e viaaa!! L'acqua era tiepida, e l'imbrunire rendeva tutto più misterioso.Iniziai a nuotare con il sole rosso che tramontava, provai a raggiungerlo ma lui in un istante diede spazio alla luna.Ero ormai lontano dalla riva, il mare era diventato nero, ma io conoscevo quel mare e non avevo paura.Rimasi a galla e mi lascia trasportare dalla corrente, quando ad un tratto qualcosa mi afferrò le gambe e mi tirò giù.Mi dimenai all'impazzata, ma quella forza mi tirò sempre più sotto fino a quando non toccai il fondo perdendo i sensi.
<< Hei Piero svegliati ;dai tirati su>> Provai ad aprire gli occhi per vedere chi mi chiamasse e dove mi trovavo,ma una luce forte me lo impediva.<< Pierooo, uh uh, Pierooo>> Mi alzai lentamente,le gambe mi reggevano a stento, << Su Piero.Forza!Vieni vieni>> Filtrai la luce con le mani e di contro intravidi una donna , la guardai meglio e notai che al posto delle gambe aveva una lunga coda. Era una sirena. Continuava a chiamarmi<< Pierooo uhh uhh>> Mi avvicinai a lei con molta diffidenza,conoscendo la storia di Ulisse ma quando la ebbi di fronte la sua coda squamata mi avvolse e mi tirò verso lei. Aveva due occhi come il mare dell'India.Giallo Dei lunghi capelli neri pieni di cozze e padelle, la barba folta e il piercing al naso. <<Cosa c'è Piero? Non hai mai visto una sirena prima?>> Io non risposi. Vomitai e basta,aveva l'alito che puzzava di pesce marcio che Capitan Findus a confronto sembrava quello delle Fishermans. <<Dai Piero non fare così,mi imbarazzi>> Mi disse lei. - No e che io quando vedo una bella donna reagisco così- Risposi. - Come fai a conoscere il mio nome?- E lei << C'e l'hai scritto sul costume.>> -Ah si e vero- !? -E qual'è il tuo nome invece ?- << Se lo vuoi sapere ...seguimi >> E si dileguò nel blu profondo.A quel punto mi ritrovai da solo e mi resi conto di stare ancora sott'acqua riuscendo a respirare senza alcun problema. Mi sentivo un pesce anzi, ero diventato proprio un pesce. La sirena mi aveva trasformato.
Ero disperato, l'unica soluzione era di ritrovare Miss Mare giallo e farmi ritrasformare in essere umano;ma l'abisso era infinito ed io non sapevo da che parte andare e dove cercare. Poi pensai - Ma si.Di fondo non so che razza di pesce sono ma comunque sono sempre un pesce a tutti gli effetti,quindi che aspetti Piero? Vai! Nuota- Cominciai a nuotare, e ad essere sincero ci provavo anche gusto, andavo avanti e indietro, su e giù,con scatti veloci mi spostavo da una parte all'altra. Mi sentivo libero,e in tutta quella libertà non so perchè mi veniva in mente mio nonno che mi diceva ogni volta che andavamo a pesca << Ricorda Pieruccio a nonno tuo,pesce grande mangia sempre pesce piccolo. Ricordatelo>> Realizzai subito e con un guizzo mi infilai sotto la sabbia del fondale. E ora che faccio? Mi domandai. Se non so che pesce sono non saprò mai chi attaccare e da chi difendermi. Devo scoprirlo subito! Mi rimisi a nuotare quando ad un tratto passò un branco di sardine.Erano tantissime.Mi avvicinai a loro ma scapparono non appena mi videro.Ok! Pensai. non sono una sardina.Proseguii la mia nuotata sempre con molta diffidenza quando da lontano vidi due Spigole che venivano verso di me.. Mi nascosi dietro due coralli per non farmi scoprire,loro avanzavano verso di me.-Ecco mi hanno scoperto ed ora che faccio?- << Hei bel pesciolotto, che ci fai nascosto dietro ai coralli? Che c'è hai paura di due belle spigolotte in calore?>> Diventai rosso,poi pensai, Spigola non sono.E nemmeno in calore.Proseguiamo.Tra scogli e alghe , conchiglie e anfore il mio cammino continuava alla ricerca della sirena cozza e della mia identità di pesce, ad un certo punto di fianco a me passa uno strano animaletto che nuotava in all'indietro, Hei Tu! Gridai. - Non vedi che nuoti al contrario?Così rischi di farti male,stai attento.- Sono un gamberetto. Rispose seccato. Io con un guizzo mi avvicinai a lui,la mia presenza non lo spaventava affatto.-Scusa non lo sapevo che fossi un gamberetto- E lui << Figurati, ci sono abituato ormai>> - E dove te ne vai solo soletto?- Gli chiesi incuriosito<< Sto cercando mio padre,ha detto a mamma che usciva per un cocktail,ma non è tornato ancora>> E proseguì lasciandomi sul posto.- Dove vai fermati! Dimmi almeno che pesce sono io- E lui << Non ho tempo scusami>> Provai a nuotare al contrario come lui,ma il tentativo fallì.Non ero nemmeno un gambero.Si era fatto buio,me ne accorsi dal colore del fondale,ormai era passato un giorno intero ed io non riuscivo a trovare una soluzione. La prua di una vecchia nave affondata fu il mio rifugio per quella notte, mi addormentai tra calici e bauli rovesciati dal naufragio, tra strane ombre e richiami d'amore. Mentre dormivo un onda forte mi sbalzò contro la parete della nave, aprii gli occhi spaventato e mi guardai subito attorno,tutto sembrava tranquillo,provai ad affacciarmi fuori dalla nave per vedere cosa fosse stato a scaturire quell'urto,ma una volta fuori vidi qualcosa di veramente enorme. Un grosso pesce bianco,con una bocca piena di denti affilati.Era più grande della nave in cui dormivo. Wow! Se solo lo vedesse Ezio, ci infilerebbe due autobus di inglesi per una notte.Ma ad un tratto il mostro scuotendo la coda mi colpii dritto in faccia accorgendosi di me. Iniziai a nuotare velocissimo ma lui con due pinnate mi raggiunse,io con tutte la mia forza tentai di staccarlo ma lui era sempre li. Attaccatto a me.Ero spacciato.Ma ad un tratto il mostro si fermò, io per sicurezza continuai per altri trenta nodi.- Vattene via brutto mostro- Gli gridai contro. -Lasciami stare!- Lui sembrava ipnotizzato,non dava più segni di vita e mentre restava immobile io Riducevo la distanza verso di lui facendo molta attenzione,fino a quando non mi avvicinai alle sue branchie per vedere se respirasse ancora.<< Hahahahahahahah!! Ci sei cascato>> Mi dileguai dietro un cespuglio di alghe.Il mostro non era morto. << Ma secondo te io mangiandoti soddisfo il mio appetito? Dai vieni qua non aver paura>> - No! non ci casco stavolta.Io arrivo li e tu mi mangi.- Lui continuando a sghignazzare mi fa<< Dai stupido,avvicinati e non temere>> Sempre con molta diffidenza mi avvicinai a lui continuando a guardare la sua immensa grandezza. << Allora minuscolo spinato,come ti chiami?Anzi, che razza di pesce saresti?>> - Guardi signor mostro,sono due giorni che cerco di scoprirlo,so di sicuro di non essere ne una spigola ne un gambero e tanto meno una sardina.Invece lei signor mostro che pesce è?- Lui mi mostro i suoi duemila denti e disse << Prova da indovinare>> - Una piovra?- Risposi. E lui << La piovra e un polipo gigante sciocco e poi ha un dente solo>> Ed io- Cos'è un polipo?- E lui << Lasciamo stare >> -Comunque io mi chiamo Pesce Piero, e tu?>> Lui mi porse la pinna e disse<< Piacere,io sono Pesce Cane,per gli amici Squalo>> Ed io - Signor Squalo perchè invece di mangiarmi vuole essere mio amico?- E lui << Come ti ho già detto sei troppo piccolo,e poi a dir la verità sei buffo,un pesce come te non l'avevo mai visto prima>> - Grazie !- Risposi contento. - E mi tolga una curiosità,oltre ad essere buffo mi saprebbe dire che razza di pesce sono?- Lui mi scrutò attentamente,pensò per un attimo e disse << Allora,sei rosso,tondo con occhi grandi,hai delle pinne larghe e una coda a forma di cuore>> - E allora che pesce sono?- E lui<< Mi dispiace ma non lo so.Sembri quasi una vittima di un incantesimo>> Quella sua risposta trasformò il mio entusiasmo in depressione.Rimasi muto come un pesce allora lui per consolarmi :<< Dai Piero non fare così, tirati su. non e mica morto nessuno>> - Lo so Signor Squalo,ma non avere un identità fa molto male- E lui<< Almeno sai dirmi da quale mare vieni?>> - Io non vengo da nessun mare,prima ero un essere umano,poi una sirena mi ha rapito e trasformato in un pesce strano che ne meno il re dei mare conosce.>> Lui diventò serio,mi faceva di nuovo paura.<< Quindi una sirena ti ha trasformato in pesce?>> Ed io - Proprio così- <<Ah! E dimmi; che aspetto aveva questa sirena?>> Ed io solo a pensarla vomitai e dopo essermi ripreso risposi - Era bruttissima!!- << Ho capito di chi stai parlando.>> - Davvero? perchè la conosce?- E lui sicuro << Certo che la conosco. E mia moglie.>> Io mortificato - Mi scusi signor Squalo,non volevo offendere la sua signora.- E lui rassegnato << Lo sapevo che il piercing l'avrebbe imbruttita.>> Ed io pensando a voce alta - Menomale che non si è tagliata la barba- E lui << Come scusa?>> - No niente,pensavo che lei e proprio uno Squalo fortunato, ma visto che e sua moglie ( e ci ha provato con me invitandomi a seguirla) saprebbe dirmi dove posso trovarla?- Mister Pesce Cane stette per un po' in silenzi a riflettere poi disse<< Piero seguimi>> ed io - Dove andiamo?- << Ti porto da lei>> Iniziammo a nuotare,lui avanti ed io come un parassita al suo fianco,mi sentivo protetto, quando passava lui anche la sabbia si apriva e tutto intorno a noi spariva.Che bello. << Piero ci sei ancora?>> Ed io affannato- Si sono attaccato alla sua branchia destra- << Ok,siamo quasi arrivati>>. : L'acqua man mano diventava sempre più fredda, proseguimmo per un po' fino a raggiungere una grotta strettissima. Lui si fermò sull'uscio e disse << Piero siamo arrivati.>> Ed io - Allora che aspettiamo ad entrare?- E lui << No Piero,io non posso entrare,mi dispiace. Vai tu e non temere.>> - Ma come Mister Shark, abbiamo fatto tanta strada e tu mi lasci qui.E poi dentro c'è la cozz.. volevo dire sua moglie,. Cos'è che la ferma adesso Mister Shark? Ha paura del buio per caso? E' claustrofobico Mi dica,cosa la spaventa?- E lui scocciato<< Piero hai visto quanto e grande l'ingresso della grotta?>> - Si l'ho visto- << Ecco. adesso guarda me.Mi hai visto?>> - Si che l'ho vista- << E secondo te come faccio ad entrare se a stento ci passi tu?>> Forse fu l'emozione o forse fu la paura non lo so,ma effettivamente aveva ragione. Lo salutai commosso, mi stava così simpatico che non avrei voluto mai lasciarlo,ma qualcosa di più importante mi attendeva. Entrai nella grotta.Dopo aver attraversato quel lungo e buio cunicolo udendo un canto. Era la voce della cozza.
<< Pieroooo Uh uh Vedo che sei riuscito a trovarmi>> - Nuotai ancora un po' fino a raggiungere la fine di quel maledetto tunnel,e una volta fuori mi ritrovai in un luogo terrificante. Una città sommersa di rifiuti di ogni tipo,una discarica sott'acqua,un centro di raccolta per ogni genere di spazzatura. Carcasse di animali,lattine,batterie,auto, navi,vecchi aerei e bombe inesplose. << Pierooo continua a guardare,continua.>> Il mutante mi faceva gli onori di casa orgogliosa. Ad un tratto me la ritrovai alle spalle.Mi accorsi che era dietro di me dall'alito. << Allora bel pesciolotto, che ne dici di tutto questo?>> Ed io indignato.- Complimenti! Fa veramente schifo. Comunque non sono qui per darti pareri su come arredare casa.Sono qui solo per ritornare ad essere quello che ero prima. Lei rise,sembrava fregarsene del mio desiderio,poi prese una foto e me la diede << Tieni Piero,guarda qua>> Presi quella foto e la guardai attentamente. Era la foto di una sirena bionda,due occhi verdi e due labbra sensuali,aveva una coda piena di squame azzurre ,e due conchiglie che le coprivano quel seno delicato. Poi guardai lei e dissi - E inutile,come lei non ci diventerai mai. Rassegnati.- Lei si riprese quella foto e la strinse forte tra le mani,dal suo viso uscì una lacrima che lei con la mano asciugò subito come se avesse vergogna di piangere davanti a me,si appoggiò ad uno scoglio e mi disse << Quella un tempo ero io>> - A sentir quelle parole mi si fermò il respiro,poi lei continuò << Tutto questo che giace sul fondale e frutto della vostra ignoranza. a cosa serve essere belli se dentro si è marci.Quando i pesci finiranno e la terra sarà bruciata finalmente capirete che i soldi non si mangiano,la bellezza e la notorietà non sfamerà mai i vostri popoli!!.>> Quelle parole mi paralizzarono. - Capisco il tuo dolore,ma perchè io. Cosa c'entro in tutto questo?- E lei << Tu c'entri e come! Ti ho trasformato in pesce proprio per farti vedere l'inferno che c'è qui sotto mentre voi sull'isola pensate solo al divertimento, ed ho scelto te perchè tu possa far sì che tutto ciò abbia fine. Ti prego.>> Si allontanò da me continuandomi a guardare, poi prese la mano la portò alla bocca lanciandomi un bacio, la corrente lo portò alle mie labbra ed io ritornai bambino.
Quando tornai a galla c'erano tutti ad aspettarmi,ormai erano due giorni che mancavo da casa. La notizia della mia scomparsa fece il giro dell'isola.Non dissi a nessuno quello che avevo visto veramente,lo tenni solo per me.Riabbracciai miei genitori e ce ne tornammo a casa tutti insieme.
Dopo cinque anni Paguro Island divenne la prima isola a impatto zero, Piero con l'aiuto dei suoi amici ripulì il fondale del mare mantenendo la promessa fatta mentre il comandante Scattino, fu abbattuto con tutta la sua flotta.
Una sera Piero scese in spiaggia a guardare le stelle quando vide su uno scoglio una splendida sirena bionda. Si guardarono per un attimo poi lei spari tra le onde nere e lui le restituì quel bacio, poi si tocco la fronte ed esclamò - Cazzo i filippini nel frigooooooooooooooo!!!!-
<< Hei Piero svegliati ;dai tirati su>> Provai ad aprire gli occhi per vedere chi mi chiamasse e dove mi trovavo,ma una luce forte me lo impediva.<< Pierooo, uh uh, Pierooo>> Mi alzai lentamente,le gambe mi reggevano a stento, << Su Piero.Forza!Vieni vieni>> Filtrai la luce con le mani e di contro intravidi una donna , la guardai meglio e notai che al posto delle gambe aveva una lunga coda. Era una sirena. Continuava a chiamarmi<< Pierooo uhh uhh>> Mi avvicinai a lei con molta diffidenza,conoscendo la storia di Ulisse ma quando la ebbi di fronte la sua coda squamata mi avvolse e mi tirò verso lei. Aveva due occhi come il mare dell'India.Giallo Dei lunghi capelli neri pieni di cozze e padelle, la barba folta e il piercing al naso. <<Cosa c'è Piero? Non hai mai visto una sirena prima?>> Io non risposi. Vomitai e basta,aveva l'alito che puzzava di pesce marcio che Capitan Findus a confronto sembrava quello delle Fishermans. <<Dai Piero non fare così,mi imbarazzi>> Mi disse lei. - No e che io quando vedo una bella donna reagisco così- Risposi. - Come fai a conoscere il mio nome?- E lei << C'e l'hai scritto sul costume.>> -Ah si e vero- !? -E qual'è il tuo nome invece ?- << Se lo vuoi sapere ...seguimi >> E si dileguò nel blu profondo.A quel punto mi ritrovai da solo e mi resi conto di stare ancora sott'acqua riuscendo a respirare senza alcun problema. Mi sentivo un pesce anzi, ero diventato proprio un pesce. La sirena mi aveva trasformato.
Ero disperato, l'unica soluzione era di ritrovare Miss Mare giallo e farmi ritrasformare in essere umano;ma l'abisso era infinito ed io non sapevo da che parte andare e dove cercare. Poi pensai - Ma si.Di fondo non so che razza di pesce sono ma comunque sono sempre un pesce a tutti gli effetti,quindi che aspetti Piero? Vai! Nuota- Cominciai a nuotare, e ad essere sincero ci provavo anche gusto, andavo avanti e indietro, su e giù,con scatti veloci mi spostavo da una parte all'altra. Mi sentivo libero,e in tutta quella libertà non so perchè mi veniva in mente mio nonno che mi diceva ogni volta che andavamo a pesca << Ricorda Pieruccio a nonno tuo,pesce grande mangia sempre pesce piccolo. Ricordatelo>> Realizzai subito e con un guizzo mi infilai sotto la sabbia del fondale. E ora che faccio? Mi domandai. Se non so che pesce sono non saprò mai chi attaccare e da chi difendermi. Devo scoprirlo subito! Mi rimisi a nuotare quando ad un tratto passò un branco di sardine.Erano tantissime.Mi avvicinai a loro ma scapparono non appena mi videro.Ok! Pensai. non sono una sardina.Proseguii la mia nuotata sempre con molta diffidenza quando da lontano vidi due Spigole che venivano verso di me.. Mi nascosi dietro due coralli per non farmi scoprire,loro avanzavano verso di me.-Ecco mi hanno scoperto ed ora che faccio?- << Hei bel pesciolotto, che ci fai nascosto dietro ai coralli? Che c'è hai paura di due belle spigolotte in calore?>> Diventai rosso,poi pensai, Spigola non sono.E nemmeno in calore.Proseguiamo.Tra scogli e alghe , conchiglie e anfore il mio cammino continuava alla ricerca della sirena cozza e della mia identità di pesce, ad un certo punto di fianco a me passa uno strano animaletto che nuotava in all'indietro, Hei Tu! Gridai. - Non vedi che nuoti al contrario?Così rischi di farti male,stai attento.- Sono un gamberetto. Rispose seccato. Io con un guizzo mi avvicinai a lui,la mia presenza non lo spaventava affatto.-Scusa non lo sapevo che fossi un gamberetto- E lui << Figurati, ci sono abituato ormai>> - E dove te ne vai solo soletto?- Gli chiesi incuriosito<< Sto cercando mio padre,ha detto a mamma che usciva per un cocktail,ma non è tornato ancora>> E proseguì lasciandomi sul posto.- Dove vai fermati! Dimmi almeno che pesce sono io- E lui << Non ho tempo scusami>> Provai a nuotare al contrario come lui,ma il tentativo fallì.Non ero nemmeno un gambero.Si era fatto buio,me ne accorsi dal colore del fondale,ormai era passato un giorno intero ed io non riuscivo a trovare una soluzione. La prua di una vecchia nave affondata fu il mio rifugio per quella notte, mi addormentai tra calici e bauli rovesciati dal naufragio, tra strane ombre e richiami d'amore. Mentre dormivo un onda forte mi sbalzò contro la parete della nave, aprii gli occhi spaventato e mi guardai subito attorno,tutto sembrava tranquillo,provai ad affacciarmi fuori dalla nave per vedere cosa fosse stato a scaturire quell'urto,ma una volta fuori vidi qualcosa di veramente enorme. Un grosso pesce bianco,con una bocca piena di denti affilati.Era più grande della nave in cui dormivo. Wow! Se solo lo vedesse Ezio, ci infilerebbe due autobus di inglesi per una notte.Ma ad un tratto il mostro scuotendo la coda mi colpii dritto in faccia accorgendosi di me. Iniziai a nuotare velocissimo ma lui con due pinnate mi raggiunse,io con tutte la mia forza tentai di staccarlo ma lui era sempre li. Attaccatto a me.Ero spacciato.Ma ad un tratto il mostro si fermò, io per sicurezza continuai per altri trenta nodi.- Vattene via brutto mostro- Gli gridai contro. -Lasciami stare!- Lui sembrava ipnotizzato,non dava più segni di vita e mentre restava immobile io Riducevo la distanza verso di lui facendo molta attenzione,fino a quando non mi avvicinai alle sue branchie per vedere se respirasse ancora.<< Hahahahahahahah!! Ci sei cascato>> Mi dileguai dietro un cespuglio di alghe.Il mostro non era morto. << Ma secondo te io mangiandoti soddisfo il mio appetito? Dai vieni qua non aver paura>> - No! non ci casco stavolta.Io arrivo li e tu mi mangi.- Lui continuando a sghignazzare mi fa<< Dai stupido,avvicinati e non temere>> Sempre con molta diffidenza mi avvicinai a lui continuando a guardare la sua immensa grandezza. << Allora minuscolo spinato,come ti chiami?Anzi, che razza di pesce saresti?>> - Guardi signor mostro,sono due giorni che cerco di scoprirlo,so di sicuro di non essere ne una spigola ne un gambero e tanto meno una sardina.Invece lei signor mostro che pesce è?- Lui mi mostro i suoi duemila denti e disse << Prova da indovinare>> - Una piovra?- Risposi. E lui << La piovra e un polipo gigante sciocco e poi ha un dente solo>> Ed io- Cos'è un polipo?- E lui << Lasciamo stare >> -Comunque io mi chiamo Pesce Piero, e tu?>> Lui mi porse la pinna e disse<< Piacere,io sono Pesce Cane,per gli amici Squalo>> Ed io - Signor Squalo perchè invece di mangiarmi vuole essere mio amico?- E lui << Come ti ho già detto sei troppo piccolo,e poi a dir la verità sei buffo,un pesce come te non l'avevo mai visto prima>> - Grazie !- Risposi contento. - E mi tolga una curiosità,oltre ad essere buffo mi saprebbe dire che razza di pesce sono?- Lui mi scrutò attentamente,pensò per un attimo e disse << Allora,sei rosso,tondo con occhi grandi,hai delle pinne larghe e una coda a forma di cuore>> - E allora che pesce sono?- E lui<< Mi dispiace ma non lo so.Sembri quasi una vittima di un incantesimo>> Quella sua risposta trasformò il mio entusiasmo in depressione.Rimasi muto come un pesce allora lui per consolarmi :<< Dai Piero non fare così, tirati su. non e mica morto nessuno>> - Lo so Signor Squalo,ma non avere un identità fa molto male- E lui<< Almeno sai dirmi da quale mare vieni?>> - Io non vengo da nessun mare,prima ero un essere umano,poi una sirena mi ha rapito e trasformato in un pesce strano che ne meno il re dei mare conosce.>> Lui diventò serio,mi faceva di nuovo paura.<< Quindi una sirena ti ha trasformato in pesce?>> Ed io - Proprio così- <<Ah! E dimmi; che aspetto aveva questa sirena?>> Ed io solo a pensarla vomitai e dopo essermi ripreso risposi - Era bruttissima!!- << Ho capito di chi stai parlando.>> - Davvero? perchè la conosce?- E lui sicuro << Certo che la conosco. E mia moglie.>> Io mortificato - Mi scusi signor Squalo,non volevo offendere la sua signora.- E lui rassegnato << Lo sapevo che il piercing l'avrebbe imbruttita.>> Ed io pensando a voce alta - Menomale che non si è tagliata la barba- E lui << Come scusa?>> - No niente,pensavo che lei e proprio uno Squalo fortunato, ma visto che e sua moglie ( e ci ha provato con me invitandomi a seguirla) saprebbe dirmi dove posso trovarla?- Mister Pesce Cane stette per un po' in silenzi a riflettere poi disse<< Piero seguimi>> ed io - Dove andiamo?- << Ti porto da lei>> Iniziammo a nuotare,lui avanti ed io come un parassita al suo fianco,mi sentivo protetto, quando passava lui anche la sabbia si apriva e tutto intorno a noi spariva.Che bello. << Piero ci sei ancora?>> Ed io affannato- Si sono attaccato alla sua branchia destra- << Ok,siamo quasi arrivati>>. : L'acqua man mano diventava sempre più fredda, proseguimmo per un po' fino a raggiungere una grotta strettissima. Lui si fermò sull'uscio e disse << Piero siamo arrivati.>> Ed io - Allora che aspettiamo ad entrare?- E lui << No Piero,io non posso entrare,mi dispiace. Vai tu e non temere.>> - Ma come Mister Shark, abbiamo fatto tanta strada e tu mi lasci qui.E poi dentro c'è la cozz.. volevo dire sua moglie,. Cos'è che la ferma adesso Mister Shark? Ha paura del buio per caso? E' claustrofobico Mi dica,cosa la spaventa?- E lui scocciato<< Piero hai visto quanto e grande l'ingresso della grotta?>> - Si l'ho visto- << Ecco. adesso guarda me.Mi hai visto?>> - Si che l'ho vista- << E secondo te come faccio ad entrare se a stento ci passi tu?>> Forse fu l'emozione o forse fu la paura non lo so,ma effettivamente aveva ragione. Lo salutai commosso, mi stava così simpatico che non avrei voluto mai lasciarlo,ma qualcosa di più importante mi attendeva. Entrai nella grotta.Dopo aver attraversato quel lungo e buio cunicolo udendo un canto. Era la voce della cozza.
<< Pieroooo Uh uh Vedo che sei riuscito a trovarmi>> - Nuotai ancora un po' fino a raggiungere la fine di quel maledetto tunnel,e una volta fuori mi ritrovai in un luogo terrificante. Una città sommersa di rifiuti di ogni tipo,una discarica sott'acqua,un centro di raccolta per ogni genere di spazzatura. Carcasse di animali,lattine,batterie,auto, navi,vecchi aerei e bombe inesplose. << Pierooo continua a guardare,continua.>> Il mutante mi faceva gli onori di casa orgogliosa. Ad un tratto me la ritrovai alle spalle.Mi accorsi che era dietro di me dall'alito. << Allora bel pesciolotto, che ne dici di tutto questo?>> Ed io indignato.- Complimenti! Fa veramente schifo. Comunque non sono qui per darti pareri su come arredare casa.Sono qui solo per ritornare ad essere quello che ero prima. Lei rise,sembrava fregarsene del mio desiderio,poi prese una foto e me la diede << Tieni Piero,guarda qua>> Presi quella foto e la guardai attentamente. Era la foto di una sirena bionda,due occhi verdi e due labbra sensuali,aveva una coda piena di squame azzurre ,e due conchiglie che le coprivano quel seno delicato. Poi guardai lei e dissi - E inutile,come lei non ci diventerai mai. Rassegnati.- Lei si riprese quella foto e la strinse forte tra le mani,dal suo viso uscì una lacrima che lei con la mano asciugò subito come se avesse vergogna di piangere davanti a me,si appoggiò ad uno scoglio e mi disse << Quella un tempo ero io>> - A sentir quelle parole mi si fermò il respiro,poi lei continuò << Tutto questo che giace sul fondale e frutto della vostra ignoranza. a cosa serve essere belli se dentro si è marci.Quando i pesci finiranno e la terra sarà bruciata finalmente capirete che i soldi non si mangiano,la bellezza e la notorietà non sfamerà mai i vostri popoli!!.>> Quelle parole mi paralizzarono. - Capisco il tuo dolore,ma perchè io. Cosa c'entro in tutto questo?- E lei << Tu c'entri e come! Ti ho trasformato in pesce proprio per farti vedere l'inferno che c'è qui sotto mentre voi sull'isola pensate solo al divertimento, ed ho scelto te perchè tu possa far sì che tutto ciò abbia fine. Ti prego.>> Si allontanò da me continuandomi a guardare, poi prese la mano la portò alla bocca lanciandomi un bacio, la corrente lo portò alle mie labbra ed io ritornai bambino.
Quando tornai a galla c'erano tutti ad aspettarmi,ormai erano due giorni che mancavo da casa. La notizia della mia scomparsa fece il giro dell'isola.Non dissi a nessuno quello che avevo visto veramente,lo tenni solo per me.Riabbracciai miei genitori e ce ne tornammo a casa tutti insieme.
Dopo cinque anni Paguro Island divenne la prima isola a impatto zero, Piero con l'aiuto dei suoi amici ripulì il fondale del mare mantenendo la promessa fatta mentre il comandante Scattino, fu abbattuto con tutta la sua flotta.
Una sera Piero scese in spiaggia a guardare le stelle quando vide su uno scoglio una splendida sirena bionda. Si guardarono per un attimo poi lei spari tra le onde nere e lui le restituì quel bacio, poi si tocco la fronte ed esclamò - Cazzo i filippini nel frigooooooooooooooo!!!!-
Francesco Pollio
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