I personaggi e i fatti contenuti in questo blog purtroppo esistono realmente.

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sabato 19 luglio 2014

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Estate




Ormai è state.
Il caldo rapisce le persone.
Sono di ritorno a casa
dopo un'altra giornata
passata a stuprarmi
nella burocrazia della vita
Guardo il telefono,
nessuna chiamata,
ne in arrivo,
ne persa.
Nessun messaggio.
Lo rimetto in tasca e penso:
sono salvo”.
Prendo una coca dal frigo,
ne verso un po’ nel bicchiere e accendo la tele.
Niente di che;
tutto piatto.
Come sempre.
Quattro ragazzi che inseguono un sogno,
giudicati da altri che non hanno sogni.
Poi una telenovela,
poi un film muto,
poi un dibattito,
poi una pubblicità.
Tutto piatto.
Come lo schermo,
come sempre
Spengo e inizio a scrivere.
Le parole fanno fatica ad uscire,
non scorrono.
Ci sono sere che mi sento una fontana,
altre una diga,
e altre ancora un mare.
Ma stasera mi sento secco.
Vuoto.
Dov’è tutta quell’acqua che avevo dentro?
Non ne ho.
Spremo,
schiaccio sui tasti,
fumo ancora,
niente.
Piatto.
Allora spengo il pc e riaccendo la tele.
Uno dei ragazzi ha raggiunto il proprio sogno,
quello che prima era un dibattito
ora è una rissa,
il solito detersivo che rende bianca
la vita,
e il film muto continua a non dire niente.
Come quello che ho appena scritto.
Ormai è estate,
e forse il caldo,
ha rapito anche me.
Forse.


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