C'era una volta una dolce bimbetta; solo a vederla le volevan tutti bene, e specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché‚ le donava tanto, ed ella non voleva portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso. Un giorno sua madre le disse: "Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; debole e malata e si ristorerà. Sii gentile, salutala per me, e va' da brava senza uscire di strada, se no cadi, rompi la bottiglia e la nonna resta a mani vuote."Sì, farò tutto per bene," promise Cappuccetto Rosso alla mamma, e le diede la mano. Ma la nonna abitava fuori, nel bosco, a una mezz'ora dal villaggio.
Quando Cappuccetto Rosso realizzò la distanza chiese alla mamma:<< Scusa mamma come da accordi intercorsi poco fa mi domandavo, come ci arrivo nel bosco da sola alle sette di sera che non ci sta nemmeno un fetente di lampione?>> E la mamma presa in contropiede dall'improvvisa trasformazione di Cappuccetto Rosso rispose:<< Prendi pure la macchina di papà,tanto a quest'ora chi vuoi che ci sia per strada,ma sta attenta figlia mia guida con molta prudenza,anche perché se si rompe la bottiglia di vino chi la sente a quella scassa cazzi di tua nonna?>> Non temere mamma, andrò a trenta all'ora,e farò si che la nonna degusti il vino fatto con la nostra uva pregiata accompagnato da un bel pezzo di focaccia morbida. Disse Cappuccetto non vedendo l'ora saltare in macchina e guidare. Ma la mamma precisò:<< Cappuccetto a mamma tua,ricorda alla nonna di togliere la dentiera prima di mangiare la focaccia e falla deglutire bene prima di farla bere e poi mettici i calzerotti di lana doppia e lo scialle sulle spalle e controlla che la pressione sia in linea con la massima e la minima, poi accendigli la televisione sul primo canale, quella va pazza per Bruno Vespa ci piace Porta a Porta, capito?>> Cappuccetto da bambina educata rassicurò la mamma dicendo:<< Scusa mamma,ma una polacca no?>> E la mamma:<< Cappuccè non mi rispondere così,lo sai che la nonna è vecchia e particolare, le abbiamo provate tutte ormai ci è rimasto solo il Regno Unito ma non possiamo permettercelo>> E perché? Chiese Cappuccetto. E la mamma con molta pazienza:<< Perché dieci pound all'ora sono troppi per noi,non possiamo spenderli e il cambio in questo periodo e pure sfavorevole.Adesso però vai altrimenti si fa tardi e quella inizia a telefonare che ha fame>> Cappuccetto indignata si mise in macchina e partì.La strada era buia,non c'erano ne case e ne luci,la piccola avvolta nella sua mantella rossa percorreva il sentiero con un unico pensiero;quello di arrivare in tempo dalla sua adorata nonnina prima che facesse buio.Ma ecco che ad un tratto da un cespuglio sbuca fuori un grosso lupo nero che piazzandosi al centro della strada fa segno a Cappuccetto di accostare.La piccola pilotessa rallenta fermandosi di fianco a lui, e abbassando il finestrino fa:<< Guardi non mi serve niente>> E il lupo:<< Faccia poco la spiritosa e favorisca i documenti.Patente e libretto prego>> Cappuccetto senza nemmeno slacciarsi la cintura risponde:<< Ma,ma io sono una bambina piccola, l'unico libretto che conosco e quello della nonna quando va a ritirare la pensione alla posta>> E il lupo:<< Uhhhhhhhh Signorina! Per caso mi sta prendendo in giro? Scenda dalla macchina.Veloce!>> Cappuccetto spaventata obbedì e scese dall'auto. Bene. Esclamò il lupo:<< Adesso poggi le mani sul cofano e resti in silenzio perché tutto ciò che dirà sarà usato contro di lei.>> La povera creatura poggiò le sue tenere manine bianche sul cofano e non disse una parola mentre il lupo si accingeva a perquisire l'auto. Uhhhhhhhh! E cosa abbiamo qui? Esclamò dopo aver trovato il cesto con la focaccia e il vino. E Cappuccetto rispose :<< Quel cesto e per la mia nonnina, ed io glie lo stavo appunto portando,la prego mi lasci andare che si sta facendo molto tardi>> Ah e per la tua nonnina? E dimmi un po' piccola spara palle,quanti anni ha la tua vecchina per bere dell'ottimo Barolo? Domandò con tono investigativo. A quel punto Cappuccetto Rosso divenne rosso fuoco in viso e inveì contro il lupo<< Senti brutto cane peloso,tu non conosci mia nonna, ha ottantacinque anni ed è molto paziente ma se si perde la puntata di Porta a Porta so cazzi tuoi! Anzi fai una bella cosa,dammi nome e cognome così glie lo dico che ho fatto tardi per colpa tua>> Il lupo cambiò espressione,da un feroce predatore divenne idiota come un dalmata,poi prese il cestino con i viveri e lo rimise in macchina al suo posto e ritornò da Cappuccetto Rosso,le coprì il capo con le zampe e le disse:<< Scusa non volevo farti arrabbiare,e poi Bruno Vespa piace anche a me,facciamo una cosa; adesso per farmi perdonare ti accompagno a casa di tua nonna va bene?>> Cappuccetto Rosso con aria diffidente disse: << Ok ci sto:Guido io però,>> Il lupo mise la coda tra le gambe e acconsentì.Ormai era notte fonda e Cappuccetto Rosso riusciva a vedere la strada a mala pena,il lupo al suo fianco stava in silenzio,aveva paura di essere sbranato, la macchina cominciò a rallentare fino a spegnersi del tutto lasciando così la strana coppia al centro del bosco. Il lupo, per rompere il ghiaccio, rassicurò Cappuccetto Rosso dicendole:<< Non ti preoccupare piccola, adesso do uno sguardo al motore e sistemo tutto io>> Scese dall'auto aprì il cofano ed iniziò a controllare,mentre cappuccetto rimase in silenzio a guardare, poi il lupo disse:<< Allora prova un po' ad accendere senza accelerare>> Ma la macchina non diede segni di vita,allora il lupo smontò il carburatore tolse le candele,aprì il radiatore pulì tutto con cura e dopo aver rimontato tutto disse di nuovo a Cappuccetto:<< Prova adesso>> ma l'auto non ne volle sapere, Il lupo rientrò in macchina e si mise a pensare ad alta voce:<< Non capisco,il radiatore non è,il carburatore neanche,le candele sono nuove,cosa potrà mai essere successo?>> La piccola Cappuccetto Rosso lo guardò e gli chiese:<< Dimmi un po';ma tu da quand'è che te ne intendi di motori?>> E il lupo spavaldo rispose:<< Vedi piccola i motori sono sempre stati la mia passione,ma questa macchina è molto vecchia,prima o poi la dovrai rottamare>> Cappuccetto ascoltò attentamente le parole del saggio lupo meccanico,poi gli si avvicinò all'orecchio e sotto voce gli bisbigliò:<< Lupo,secondo me è finita la benzina>> Il lupo vide la lancetta del carburante e si auto umiliò da solo come un levriero afghano.Si stava facendo veramente tardi e bisognava raggiungere al più presto la casa della nonna, ma il bosco di notte nascondeva i sentieri rendendo sempre più difficile il cammino di Cappuccetto Rosso.Urgeva una soluzione al più presto.Senti un pò, disse Cappuccetto rivolgendosi al lupo :<< Non mi hai detto ancora come ti chiami>> e il lupo << Hai ragione che maleducato che sono,comunque io mi chiamo Mannaro e tu?>> Io mi chiamo Clotilde, ma da quando la nonna mi ha regalato questo mantello rosso col cappuccio sono diventata per tutti Cappuccetto Rosso. Rispose arrossendo. E il lupo:<< Che culo!>> Come scusa? No ,volevo dire che cuore tenero ha avuto la nonna. E Cappuccetto:<< Senti Mannaro ma da quant'è che fai il cane poliziotto?>> E il lupo aggiustandosi il cinturone rispose: << Da circa due anni, dicono che sono tra i migliori perché riesco a fiutare il pericolo da lontano.>> Cappuccetto approfittando della sua modestia disse:<< Allora visto che sei così bravo col fiuto perché non trovi il sentiero che porta a casa della nonna?>> E il lupo:<< Si ma oggi sono un po' raffreddato, sai il bosco e molto umido la sera.>> Cappuccetto dopo quel rifiuto iniziò a delirare, prese il lupo per il collo e gridò:<< Ma che razza di pastore maremmano sei? Ti atteggi a meccanico, poliziotto, fiuti i pericoli da lontano,sentimi bene Rex,secondo me tu non sai fa' proprio niente.>> Poi lo sputò in faccia e lo abbandonò sul ciglio della strada incamminandosi verso un sentiero buio.Il povero lupo non disse una parola,guardò quel mantellino rosso allontanarsi fino a diventare un puntino.Ma poi si accorse di una cosa. Cappuccetto Rosso aveva lasciato nell'auto il cesto che doveva portare alla nonna.Il lupo a quel punto volle rifarsi, afferrò il cesto e si incamminò anche lui verso il sentiero buio. Il bosco era inquietante,le cortecce degli alberi si spaccavano dal freddo e le cicale cantavano solo su richiesta canzoni di Branduardi ma Cappuccetto Rosso non si perse d'animo e proseguì il suo cammino.Il lupo nel frattempo grazie al suo fiuto infallibile si perse e infreddolito provò a rifugiarsi in una capannina nascosta dietro a due grossi alberi. Una volta raggiunta si accorse che quella non era una capannina qualunque ma una casetta vera e propria. Mentre si accingeva a cercare l'ingresso udì una voce di donna che diceva:<< Ma dove si sarà cacciata quella piccola peste,e mezzanotte e Porta a Porta sta finendo e un'altra puntata se ne va. Ma mo che torna gli faccio un mazzo tanto così impara a lasciarmi senza Vespa e vino; anzi,ora chiamo a quella vrenzola della mamma e le dico che la figlia non è venuta ancora così quando torna le prende pure da lei!>> Il lupo dopo aver sentito quelle dolci parole esclamò:<< Azz! Qui come stanno le cose Cappuccetto Rosso è in serio pericolo,bisogna fare qualcosa prima che sia ancora troppo tardi.>> Allora con spirito d'azione il lupo raggiunse la porta della casetta e bussò;Toc Toc, <<Chi è?>> Rispose la nonna. E il lupo Imitando cappuccetto rosso disse: << Nonnina sono Bruno Vespa >> Ah finalmente c'e l' hai fatta piccola saettella che non sei altro,aspetta che vengo ad aprirti>> La nonna aprì la porta e il lupo strofinandosi le mani esclamò:<< Saaaaaalve>> E divorò la nonna con un morso solo,.<< Ecco fatto>> Disse il lupo. <<Adesso Cappuccetto Rosso è fuori pericolo>>.Neanche il tempo di finire la frase e digerire la nonnina che il lupo intravide Cappuccetto Rosso dirigersi verso casa e con la velocità della luce si travestì da vecchietta e si chiuse in bagno con tutto il cestino, quando ad un tratto sentì bussare la porta. Toc toc. E il lupo:<< Chi è?>> Nonnina sono io. Rispose Cappuccetto Rosso. E il lupo :<< Entra pure tesoro e accomodati in salotto la nonna è un attimo al bagno, arriva subito.>> E Cappuccetto Rosso rispose:<< Scusa nonnina, ma non avevi il catetere?>> E il lupo :<< Ecco cos'era quello strano sapore di merda>> E Cappuccetto:<< Non ho capito nonna puoi ripetere?>> E il lupo :<< No Cappuccetto a nonna tua,volevo dire ecco cos'era quel bel sapore di erba>> Di quale erba parli nonna? Chiese perplessa Cappuccetto Rosso. Il lupo non rispose e con un tuffo si lanciò dalla finestra del bagno dileguandosi nel bosco. Cappuccetto Rosso rimase ad aspettare tranquilla in salotto, e mentre attendeva che la nonna uscisse dal bagno si accorse di non avere con se il cestino che avrebbe dovuto consegnarle:<<Oh Dio mio!>> Esclamò : << E adesso come faccio? Cosa dirò alla nonna?>> Cappuccetto l'aveva fatta grossa, e l'idea di aver lasciato il cestino nell'auto la mise in serie difficoltà ma ormai era troppo tardi per andarlo a riprendere allora in punta di piedi si avvicinò al telefono e lo mise fuori posto poi si recò verso la porta del bagno, e senza far rumore la chiuse a chiave e scappò, dileguandosi anche lei nel bosco.
Oggi la piccola Clotilde in arte Cappuccetto Rosso vive in Olanda e gestisce una catena di Coffee Shop ed è convinta che la nonna sia ancora rinchiusa in bagno. Il lupo invece si è trasferito in Alaska diventando uno dei migliori cani da slitta e crede che Cappuccetto Rosso c’e l’abbia con lui per aver mangiato la nonna .
Quando Cappuccetto Rosso realizzò la distanza chiese alla mamma:<< Scusa mamma come da accordi intercorsi poco fa mi domandavo, come ci arrivo nel bosco da sola alle sette di sera che non ci sta nemmeno un fetente di lampione?>> E la mamma presa in contropiede dall'improvvisa trasformazione di Cappuccetto Rosso rispose:<< Prendi pure la macchina di papà,tanto a quest'ora chi vuoi che ci sia per strada,ma sta attenta figlia mia guida con molta prudenza,anche perché se si rompe la bottiglia di vino chi la sente a quella scassa cazzi di tua nonna?>> Non temere mamma, andrò a trenta all'ora,e farò si che la nonna degusti il vino fatto con la nostra uva pregiata accompagnato da un bel pezzo di focaccia morbida. Disse Cappuccetto non vedendo l'ora saltare in macchina e guidare. Ma la mamma precisò:<< Cappuccetto a mamma tua,ricorda alla nonna di togliere la dentiera prima di mangiare la focaccia e falla deglutire bene prima di farla bere e poi mettici i calzerotti di lana doppia e lo scialle sulle spalle e controlla che la pressione sia in linea con la massima e la minima, poi accendigli la televisione sul primo canale, quella va pazza per Bruno Vespa ci piace Porta a Porta, capito?>> Cappuccetto da bambina educata rassicurò la mamma dicendo:<< Scusa mamma,ma una polacca no?>> E la mamma:<< Cappuccè non mi rispondere così,lo sai che la nonna è vecchia e particolare, le abbiamo provate tutte ormai ci è rimasto solo il Regno Unito ma non possiamo permettercelo>> E perché? Chiese Cappuccetto. E la mamma con molta pazienza:<< Perché dieci pound all'ora sono troppi per noi,non possiamo spenderli e il cambio in questo periodo e pure sfavorevole.Adesso però vai altrimenti si fa tardi e quella inizia a telefonare che ha fame>> Cappuccetto indignata si mise in macchina e partì.La strada era buia,non c'erano ne case e ne luci,la piccola avvolta nella sua mantella rossa percorreva il sentiero con un unico pensiero;quello di arrivare in tempo dalla sua adorata nonnina prima che facesse buio.Ma ecco che ad un tratto da un cespuglio sbuca fuori un grosso lupo nero che piazzandosi al centro della strada fa segno a Cappuccetto di accostare.La piccola pilotessa rallenta fermandosi di fianco a lui, e abbassando il finestrino fa:<< Guardi non mi serve niente>> E il lupo:<< Faccia poco la spiritosa e favorisca i documenti.Patente e libretto prego>> Cappuccetto senza nemmeno slacciarsi la cintura risponde:<< Ma,ma io sono una bambina piccola, l'unico libretto che conosco e quello della nonna quando va a ritirare la pensione alla posta>> E il lupo:<< Uhhhhhhhh Signorina! Per caso mi sta prendendo in giro? Scenda dalla macchina.Veloce!>> Cappuccetto spaventata obbedì e scese dall'auto. Bene. Esclamò il lupo:<< Adesso poggi le mani sul cofano e resti in silenzio perché tutto ciò che dirà sarà usato contro di lei.>> La povera creatura poggiò le sue tenere manine bianche sul cofano e non disse una parola mentre il lupo si accingeva a perquisire l'auto. Uhhhhhhhh! E cosa abbiamo qui? Esclamò dopo aver trovato il cesto con la focaccia e il vino. E Cappuccetto rispose :<< Quel cesto e per la mia nonnina, ed io glie lo stavo appunto portando,la prego mi lasci andare che si sta facendo molto tardi>> Ah e per la tua nonnina? E dimmi un po' piccola spara palle,quanti anni ha la tua vecchina per bere dell'ottimo Barolo? Domandò con tono investigativo. A quel punto Cappuccetto Rosso divenne rosso fuoco in viso e inveì contro il lupo<< Senti brutto cane peloso,tu non conosci mia nonna, ha ottantacinque anni ed è molto paziente ma se si perde la puntata di Porta a Porta so cazzi tuoi! Anzi fai una bella cosa,dammi nome e cognome così glie lo dico che ho fatto tardi per colpa tua>> Il lupo cambiò espressione,da un feroce predatore divenne idiota come un dalmata,poi prese il cestino con i viveri e lo rimise in macchina al suo posto e ritornò da Cappuccetto Rosso,le coprì il capo con le zampe e le disse:<< Scusa non volevo farti arrabbiare,e poi Bruno Vespa piace anche a me,facciamo una cosa; adesso per farmi perdonare ti accompagno a casa di tua nonna va bene?>> Cappuccetto Rosso con aria diffidente disse: << Ok ci sto:Guido io però,>> Il lupo mise la coda tra le gambe e acconsentì.Ormai era notte fonda e Cappuccetto Rosso riusciva a vedere la strada a mala pena,il lupo al suo fianco stava in silenzio,aveva paura di essere sbranato, la macchina cominciò a rallentare fino a spegnersi del tutto lasciando così la strana coppia al centro del bosco. Il lupo, per rompere il ghiaccio, rassicurò Cappuccetto Rosso dicendole:<< Non ti preoccupare piccola, adesso do uno sguardo al motore e sistemo tutto io>> Scese dall'auto aprì il cofano ed iniziò a controllare,mentre cappuccetto rimase in silenzio a guardare, poi il lupo disse:<< Allora prova un po' ad accendere senza accelerare>> Ma la macchina non diede segni di vita,allora il lupo smontò il carburatore tolse le candele,aprì il radiatore pulì tutto con cura e dopo aver rimontato tutto disse di nuovo a Cappuccetto:<< Prova adesso>> ma l'auto non ne volle sapere, Il lupo rientrò in macchina e si mise a pensare ad alta voce:<< Non capisco,il radiatore non è,il carburatore neanche,le candele sono nuove,cosa potrà mai essere successo?>> La piccola Cappuccetto Rosso lo guardò e gli chiese:<< Dimmi un po';ma tu da quand'è che te ne intendi di motori?>> E il lupo spavaldo rispose:<< Vedi piccola i motori sono sempre stati la mia passione,ma questa macchina è molto vecchia,prima o poi la dovrai rottamare>> Cappuccetto ascoltò attentamente le parole del saggio lupo meccanico,poi gli si avvicinò all'orecchio e sotto voce gli bisbigliò:<< Lupo,secondo me è finita la benzina>> Il lupo vide la lancetta del carburante e si auto umiliò da solo come un levriero afghano.Si stava facendo veramente tardi e bisognava raggiungere al più presto la casa della nonna, ma il bosco di notte nascondeva i sentieri rendendo sempre più difficile il cammino di Cappuccetto Rosso.Urgeva una soluzione al più presto.Senti un pò, disse Cappuccetto rivolgendosi al lupo :<< Non mi hai detto ancora come ti chiami>> e il lupo << Hai ragione che maleducato che sono,comunque io mi chiamo Mannaro e tu?>> Io mi chiamo Clotilde, ma da quando la nonna mi ha regalato questo mantello rosso col cappuccio sono diventata per tutti Cappuccetto Rosso. Rispose arrossendo. E il lupo:<< Che culo!>> Come scusa? No ,volevo dire che cuore tenero ha avuto la nonna. E Cappuccetto:<< Senti Mannaro ma da quant'è che fai il cane poliziotto?>> E il lupo aggiustandosi il cinturone rispose: << Da circa due anni, dicono che sono tra i migliori perché riesco a fiutare il pericolo da lontano.>> Cappuccetto approfittando della sua modestia disse:<< Allora visto che sei così bravo col fiuto perché non trovi il sentiero che porta a casa della nonna?>> E il lupo:<< Si ma oggi sono un po' raffreddato, sai il bosco e molto umido la sera.>> Cappuccetto dopo quel rifiuto iniziò a delirare, prese il lupo per il collo e gridò:<< Ma che razza di pastore maremmano sei? Ti atteggi a meccanico, poliziotto, fiuti i pericoli da lontano,sentimi bene Rex,secondo me tu non sai fa' proprio niente.>> Poi lo sputò in faccia e lo abbandonò sul ciglio della strada incamminandosi verso un sentiero buio.Il povero lupo non disse una parola,guardò quel mantellino rosso allontanarsi fino a diventare un puntino.Ma poi si accorse di una cosa. Cappuccetto Rosso aveva lasciato nell'auto il cesto che doveva portare alla nonna.Il lupo a quel punto volle rifarsi, afferrò il cesto e si incamminò anche lui verso il sentiero buio. Il bosco era inquietante,le cortecce degli alberi si spaccavano dal freddo e le cicale cantavano solo su richiesta canzoni di Branduardi ma Cappuccetto Rosso non si perse d'animo e proseguì il suo cammino.Il lupo nel frattempo grazie al suo fiuto infallibile si perse e infreddolito provò a rifugiarsi in una capannina nascosta dietro a due grossi alberi. Una volta raggiunta si accorse che quella non era una capannina qualunque ma una casetta vera e propria. Mentre si accingeva a cercare l'ingresso udì una voce di donna che diceva:<< Ma dove si sarà cacciata quella piccola peste,e mezzanotte e Porta a Porta sta finendo e un'altra puntata se ne va. Ma mo che torna gli faccio un mazzo tanto così impara a lasciarmi senza Vespa e vino; anzi,ora chiamo a quella vrenzola della mamma e le dico che la figlia non è venuta ancora così quando torna le prende pure da lei!>> Il lupo dopo aver sentito quelle dolci parole esclamò:<< Azz! Qui come stanno le cose Cappuccetto Rosso è in serio pericolo,bisogna fare qualcosa prima che sia ancora troppo tardi.>> Allora con spirito d'azione il lupo raggiunse la porta della casetta e bussò;Toc Toc, <<Chi è?>> Rispose la nonna. E il lupo Imitando cappuccetto rosso disse: << Nonnina sono Bruno Vespa >> Ah finalmente c'e l' hai fatta piccola saettella che non sei altro,aspetta che vengo ad aprirti>> La nonna aprì la porta e il lupo strofinandosi le mani esclamò:<< Saaaaaalve>> E divorò la nonna con un morso solo,.<< Ecco fatto>> Disse il lupo. <<Adesso Cappuccetto Rosso è fuori pericolo>>.Neanche il tempo di finire la frase e digerire la nonnina che il lupo intravide Cappuccetto Rosso dirigersi verso casa e con la velocità della luce si travestì da vecchietta e si chiuse in bagno con tutto il cestino, quando ad un tratto sentì bussare la porta. Toc toc. E il lupo:<< Chi è?>> Nonnina sono io. Rispose Cappuccetto Rosso. E il lupo :<< Entra pure tesoro e accomodati in salotto la nonna è un attimo al bagno, arriva subito.>> E Cappuccetto Rosso rispose:<< Scusa nonnina, ma non avevi il catetere?>> E il lupo :<< Ecco cos'era quello strano sapore di merda>> E Cappuccetto:<< Non ho capito nonna puoi ripetere?>> E il lupo :<< No Cappuccetto a nonna tua,volevo dire ecco cos'era quel bel sapore di erba>> Di quale erba parli nonna? Chiese perplessa Cappuccetto Rosso. Il lupo non rispose e con un tuffo si lanciò dalla finestra del bagno dileguandosi nel bosco. Cappuccetto Rosso rimase ad aspettare tranquilla in salotto, e mentre attendeva che la nonna uscisse dal bagno si accorse di non avere con se il cestino che avrebbe dovuto consegnarle:<<Oh Dio mio!>> Esclamò : << E adesso come faccio? Cosa dirò alla nonna?>> Cappuccetto l'aveva fatta grossa, e l'idea di aver lasciato il cestino nell'auto la mise in serie difficoltà ma ormai era troppo tardi per andarlo a riprendere allora in punta di piedi si avvicinò al telefono e lo mise fuori posto poi si recò verso la porta del bagno, e senza far rumore la chiuse a chiave e scappò, dileguandosi anche lei nel bosco.
Oggi la piccola Clotilde in arte Cappuccetto Rosso vive in Olanda e gestisce una catena di Coffee Shop ed è convinta che la nonna sia ancora rinchiusa in bagno. Il lupo invece si è trasferito in Alaska diventando uno dei migliori cani da slitta e crede che Cappuccetto Rosso c’e l’abbia con lui per aver mangiato la nonna .
Ma solo quella bottiglia di Barolo rimasta a giacere nel bagno sa come sono andate veramente le cose almeno ché il cacciatore passando di lì non l'abbia bevuta.
Francesco Pollio
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