Era bellissima,capelli lunghi neri occhi da orientale fisico mozzafiato avvolto in un tubino nero.
<< Ciao avresti mica da accendere ?>> Le chiesi ,e lei mi fece accendere, perfino il suo accendino era bello avvolto in quelle curatissime mani. <<Grazie>> aspirai il primo tiro e la guardai fissandola negli occhi partendo col il primo affondo << E la prima volta che ti vedo in questo locale,come ti chiami?>> Lei quasi meravigliata dalla mia domanda si voltò verso di me e disse << Si e la prima volta che sto venendo,la verita' mi sono pure scocciata di stare all'improvviso da sola,tutto questo tempo sbivaccata vicino a questo bancone,comunque mi chiamo Anastasia e sono di Santa Maria di Pasitea, e all'improvviso mentre camminavo per la strada per terra ci ho trovato un bigliettino del locale e mi sono tomantata : mo quasi quasi scengo cosi' nu giro me lo vaco a fare per vedere come deve essere questo lacale che ho trovato il biglietto.Tu invece come ti chiami?sei del locale o sei il patrone? >> Cercai invano di riprendermi dallo shock mandando giù il trentesimo prosecco,non volevo rispondere alla sua domanda ma pensai che sarebbe stato poco educato,allora inspirai forte e mi preparai, lei mi guardava fisso negli occhi,io mi sentivo quasi in soggezione,lei continuava a non togliermi lo sguardo di dosso,poi accade una cosa bellissima.Dalla sua borsa tirò fuori la sigaretta elettrica,la portò alla bocca,poi prese l'accendino e l'accese.
Io nel frattempo arrivai a Capri; a nuoto.
Smile don't Worry
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