Commissario le ripeto per l'ennesima volta,quella notte fuggimmo al destino ignorando tutte le cose che stavamo costruendo,quella notte eravamo lucidi e attenti,pronti ad ogni imprevisto,quella notte eravamo in cinque su una Renault 4,inseguiti da due Carabinieri in una Fiat 1, era buio ma buio buio e decidemmo di accostare nella piazzola di servizio al Km 143,io scesi subito e poggiai le mani sul cofano mentre gli altri imperterriti rimasero seduti in macchina, quando i carabinieri arrivarono con le sirene spiegate un po' mi spaventai e pensai quindi di giocarmela a viso aperto. Il gendarme scese di scatto mentre l'auto accostava e a quel punto decisi di spacciarmi per uno di loro e ancora con le mani appoggiate sul quel maledetto cofano gridai<< Digos!Digos>> Il Carabiniere mi puntò l'arma alla tempia e disse<< Los documientos por favor!>> Tutti capimmo in quell'istante che eravamo fottuti ad un tratto vedemmo sfrecciare Tullio De Piscopo in una Fiat Ritmo andava piu' di cento all'ora attirando così l'attenzione dei Caramba che decisero di inseguirlo lasciandoci sul posto.Risalii in macchina ripresi fiato poi ci guardammo tutti e una grande risata spazzo' via quel gran spavento,Padre Ralf Don Bartolo Suor Susy e il Chierichetto Jimmy si fecero il segno della croce io mandai giu' un ostia e così ce la svignammo a tutta birra. Dopo un centinaio di chilometri decidemmo di fare una sosta all'autogrill, Don Bartolo non riusciva più a trattenerla, allora ne approfittammo tutti per mangiarci un bel panino,ma ad un tratto ci s imbattemmo in una rapina, il Chierichetto Jimmy fu preso in ostaggio insieme agli M&M's io mi nascosi dietro al bancone mentre Suor Susy e Padre Ralf approfittando della situazione arraffarono tutti i gratta e vinci e si allontanarono a gambe levate,nel frattempo Don Bartolo stava risalendo dalla toilette ignaro di tutto, ma neanche il tempo di voltare l'angolo uno dei complici gli punta la pistola alla tempia esclamando <<Padre questa e una rapina>> Don Bartolo con calma ecclesiastica si volto' verso il buon rapinatore e disse <<Figlio mio questa non è una rapina ,questo è un autogrill>> Scoppiammo tutti a ridere, l'altro complice che teneva sotto tiro gli M&M's si pisciò sotto dalle risate,alla fine la buttammo a Camogli e Bufalino ovviamente offerti dai due gentili malviventi,Al ritorno in macchina trovammo un biglietto sul finestrino con su scritto Turisti per sempreeeee!!!! Suor Susy e padre Ralf avevano fatto il botto.
Quindi decidemmo di dare uno strappo ai due pistoleri che all'uscita dell'autogrill si vedevano sottrarre l'auto da altri due malviventi.Saliti in macchina decidemmo di proseguire comunque il nostro viaggio anche senza quei due rottinculo,di Suor Susy e Padre Ralf.
Arrivati al casello dovevamo pagare il pedaggio e avevamo solo pezzi da cinquanta, mentre rovistavamo l'auto per cercare delle monetine; dietro di noi iniziò a formarsi una coda allucinante,gli automobilisti volevano ammazzarci, allora Cosmos uno dei due malviventi usci' dall'auto e inizio a sparare,e come sparava,delle cazzate allucinanti del tipo << Salve abbiate pazienza stiamo aspettando il casellante che ritorni, e uscito un attimo per andare a bere un caffe'>> poi un'altra cazzata << Il casello non ci fa passare perche' la macchina e Francese>> preso dal panico innestai la prima e ripartii a tutto gas. Cosmos ci inseguii e si catapultò sul tettuccio cosi proseguimmo per un bel pò ma in una curva lo perdemmo ma siccome si era fatto troppo tardi non potevamo tornare indietro quindi io il chierichetto Jimmy e Don Bartolo decidemmo per solidarietà di lasciare anche Protos (l'altro complice) ma sorgeva il problema di come dirglielo a quel punto Don Bartolo approfittando del pisolino di Protos mi sussuro nell'orecchio<< Ho un numero da paura>> ed io incuriosito dissi << e di che numero si tratterebbe caro Don Bartolino?>> Lui mi guardo tiro' fuori dalla tasca il numero novanta, Il chierichetto Jimmy cominciò a piangere dalle risate,delirava era diventato ingestibile e quindi lo scaricammo sulla prima piazzola utile.
Eravamo rimasti in tre per circa due chilometri perchè Don Bartolo approfittando del pisolino di Protos decise di sottrargli la pistola ma nel farlo parti' un colpo che fece fuori Protos, la macchina era diventata uno schifo, Don Bartolo rimase in silenzio con il volto sporco di sangue,mentre Protos giaceva dietro con il volto pieno di don Bartolo ed io depresso per la tappezzeria dell'auto che avevo fatto lavare a posta per il viaggio con i soldi delle supposte che avrei dovuto comprare a mio nonno.
Don Bartolo mi chiese di guardare avanti e chiedendomi di accelerare,io lo ascoltai e portai il motore a centocinquanta orari,la macchina vibrava tutta,persi il controllo finendo dritto in un palo della luce.
Don Bartolo ascese al cielo subito,Protos mori' per la seconda volta mentre io grazie ad un corso di autodifesa ninja vinto con i punti della Kinder riuscii a salvarmi con un doppio carpiato atterrando in spaccata su un cactus. L'auto prese fuoco uccidendo Protos per la terza volta. Appena dopo sei ore,tempestivamente arrivavano i soccorsi e mentre mi mettevano sulla barella l'auto esplose uccidendo Protos per la quarta volta,una palla di fumo nera si levava in cielo quando ad un tratto dalla nube lo spirito di Protos mi guardo' dicendomi << E che cazz!!!>> .
In ospedale fui raggiunto dai Caramba dove mi interrogarono fino a notte fonda, alla fine quei bravi gendarmi decisero di riaccompagnarmi a casa.
Quella notte eravamo in tre in una Fiat Uno.
Adesso mi crede? Posso andare?...
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